Reduce dal sofferto pareggio in Coppa Italia contro il Milan, nel quale sono emerse tutte le attuali difficoltà della sua squadra, Maurizio Sarri ha parlato dell'imminente partita contro il Brescia: "È una squadra non semplice da affrontare, ma in questa fase del campionato non esistono partite facili. Il girone di ritorno è sempre più complicato. I problemi riscontrati a San Siro? Sulla prestazione di Milano non sono completamente d'accordo – ha spiegato Sarri – Abbiamo fatto bene per 70 metri di campo, siamo un po' mancati nella parte finale del campo perché abbiamo abbandonato i nostri attaccanti a loro stessi. Il momento negativo finisce con la partita di Verona, dove abbiamo fatto una brutta prestazione. Quello purtroppo non dovrebbe mai succedere, ma succede un po' a tutti. E chiaramente noi essendo la Juventus quando ci succede è tutto molto amplificato".

Il duello tricolore con Inter e Lazio

La ventiquattresima giornata di campionato metterà di fronte anche le due principali concorrenti per lo Scudetto: "Lazio-Inter sarà importante ma non determinante – ha aggiunto il tecnico – Noi però in questo momento dobbiamo pensare solo alla nostra partita e a fare il maggior numero di punti possibili senza stare troppo a guardare i risultati delle altre squadre. Sapevamo fin dall'inizio che questo sarebbe stato un campionato diverso, quindi dobbiamo trovare stimoli da questa situazione. Penso sia stimolante essere lì a giocarsi il campionato fino alla fine. Quindi potrebbe essere motivo di grandi motivazioni".

Le condizioni di Miralem Pjanic

Vediamo come sta e valutiamo. È questo il concetto molto diplomatico che Sarri sceglie per dribblare la domanda su Pjanic, tra i calciatori più deludenti delle ultime giornate. "Abbiamo giocato giovedì e non so le condizioni di tutti – ammette il tecnico -. Ieri erano stanchi in molti, come dicevano i dati clinici. Per me a Milano ha fatto una prestazione in crescita rispetto alle partite precedenti".

La situazione in casa City e le parole di Klopp

Tra le domande rivolte all'allenatore bianconero, anche quella relativa alla dura condanna contro il Manchester City: "Se resterei senza Champions League? Sì, l’anno scorso sono stato al Chelsea senza Champions, l’ho fatto volentieri, non la ritengo una discriminante assoluta, vediamo cosa accadrà al City non credo che quello che è venuto fuori sia la sentenza definitiva ma un allenatore può andare anche oltre in certe situazioni. Le parole di Klopp? Fa il furbo – ha concluso sorridendo – È una delle persone più simpatiche che abbia mai conosciuto e si sta togliendo di dosso i panni della favorita".