Nei minuti precedenti al fischio di inizio di Juventus-Lecce, Fabio Paratici è stato incalzato sull'argomento del momento: il possibile scambio con il Barcellona tra Arthur e Pjanic una trattativa di mercato che tutti danno per fata e in Spagna oramai certa, visti i titoli principali di tutti i quotidiani sportivi. Ma il ds bianconero non va oltre a un semplice "vedremo" visto che al momento di ufficiale non c'è nulla. "Non è la sede più idonea per parlarne e rilasciare dichiarazioni" ha spiegato nel pre partita Paratici, lasciando un punto interrogativo sull'argomento.

Di vero c'è che l'affare è stato avviato, perché alle due società i giocatori piacciono e gli stessi calciatori non disdegnano le eventuali nuove mete da raggiungere. Il mix perché si possa fare il trasferimento è pronto: tecnicamente è uno scambio che regge, Pjanic sembra essere arrivato al capolinea con i bianconeri e con Sarri, mentre Arthur appare come una pedina sacrificabile. E per i club cederli vorrebbe dire ottenere anche una buona plusvalenza che male non fa da mettere in bilancio in periodi in cui è davvero difficile trovare fondi da investire.

Arthur è un obiettivo sensibile per la Juventus perché non è la prima volta che i bianconeri si rivolgono a Barcellona per capire quale sia la reale situazione attorno al ragazzo che vorrebbe continuare in azulgrana ma sa anche che a Torino avrebbe un posto da titolare e un progetto importante in cui essere inserito. Il costo stimato è di 70 milioni, il che significa per il Barcellona un'ottima plusvalenza. Stesso discorso vale per il bosniaco della Juventus: Pjanic non sembra trovarsi al meglio nella Juventus di Maurizio Sarri e il ‘mal di pancia' è iniziato ben prima dell'idea di scambio con Arthur. Anche per il centrocampista bianconero il cartellino è quotato in plusvalenza, a 60 milioni di euro. Lasciarlo partire potrebbe essere un sacrificio tecnico ed economico studiato per avere risvolti positivi.

Paratici, dunque, non ha voluto parlarne mentre si è soffermato su altri giocatori della Juventus di Sarri che in questa stagione hanno subito più di una critica ma che sono titolari nella formazione anti Lecce: "De Ligt ha ricevuto qualche critica di troppo dimenticando che è al primo anno con noi, così come Rabiot che è un giocatore importante per la Juventus. Stanno vivendo un anno particolare ma hanno già dimostrato le proprie qualità"