La Juventus torna in campo con il Brescia, senza Cristiano Ronaldo e con addosso la pressione di una settimana non facile. Dopo la sconfitta di Verona e il sofferto pareggio in Coppa Italia contro il Milan, i bianconeri devono infatti scacciare critiche e polemiche nei 90 minuti con le Rondinelle di Mario Balotelli. Quella dello Stadium è infatti una partita non facile e che può nascondere molte insidie, come ha anche confermato Maurizio Sarri nella conferenza stampa della vigilia: "In questa fase del campionato non esistono partite facili. Il girone di ritorno è sempre più complicato".

Il futuro di Maurizio Sarri

Dopo i risultati dei giorni scorsi, arrivati al termine di gare giocate al di sotto delle aspettative, la dirigenza si è fatta così sentire grazie alla voce del direttore sportivo. A margine della sfida dello Stadium, Fabio Paratici ha infatti provato ad analizzare la situazione della squadra: "La pressione? Ce la mettiamo da soli, perché quando sei un professionista di alto livello ti aspetti tanto da te stesso. Poi alla Juventus la pressione ce la mettiamo ancora di più da soli per il club che rappresentiamo, quindi la pressione degli altri cambia poco".

"Ricordo che in tutti gli altri anni i campionati non si sono mai vinti a marzo o ad aprile, ma sempre a maggio – ha continuato il direttore sportivo bianconero, nell'intervento davanti alla telecamere di Sky – Quindi è tutto normale. Sarri in discussione? Alla Juventus siamo tutti in discussione. È la decima stagione, sono otto anni consecutivi che vinciamo, siamo stati ogni anno in discussione nonostante i trofei".