Un'ammonizione che costa cara a Leonardo Bonucci. Il difensore della Juventus la incassa al 19° del primo tempo della partita contro il Brescia. Diffidato, salterà per squalifica la prossima partita di campionato contro la Spal (sabato 22 febbraio alle 18). L'arbitro Chiffi di Padova estrae il cartellino nei confronti del calciatore bianconero per il fallo commesso su Aye, nei pressi dell'area di rigore. Un intervento al limite e per il quale ha rischiato una sanzione più grave. A salvarlo, infatti, è stata la vicinanza di Danilo.

Perché l'ammonizione a Bonucci è giusta

Lo sviluppo dell'azione sorprende la difesa della Juventus che appare sguarnita e impreparata sull'imbucata centrale di Aye. Bonucci, superato dall'avversario, lo sgambetta. Per il direttore di gara non c'è dubbio: è calcio di punizione e ammonizione. I calciatori del Brescia chiedono invece che il direttore di gara estragga il "rosso" per fallo da ultimo uomo.

  • Non c'è fallo da ultimo uomo come chiesto dalle "rondinelle". Non è così perché, anche se l'intervento scorretto avviene in posizione frontale rispetto alla visuale del portiere, Bonucci non è l'ultimo uomo. Dalle immagini si evince che alle sue spalle c'è Danilo che sta recuperando la posizione e andando a coprire la marcatura.

Brescia in dieci per l'espulsione di Aye

Ironia della sorte, lo stesso Aye che pochi minuti prima ha quasi fatto espellere Bonucci diventa protagonista in negativo tra le fila del Brescia. Al 33° si fa ammonire per un intervento su Danilo al limite del regolamento.

Tre minuti più tardi si lascia prendere dal nervosismo e commette un altro fallo sotto gli occhi del direttore di gara: aggancia Ramsey e serve alla Juventus una punizione dal limite pericolosa. È Dybala a incaricarsi della battuta: mancino perfetto di Dybala, spiazza Andrenacci e porta i bianconeri in vantaggio.