Julián Álvarez, muro contro muro tra Atletico Madrid e Barcellona: “Siamo disgustati dalle falsità”

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L’Atletico Madrid chiude la porta al Barcellona per Julián Álvarez e ribadisce la volontà di non trattare con i blaugrana. Gil Marín attacca duramente il club catalano: “Siamo disgustati” e apre solo a un’eventuale alternativa diversa dal Barça.

Il caso Julián Álvarez continua a scuotere il mercato spagnolo e l’Atletico Madrid ha deciso di alzare il muro davanti al Barcellona. Il Consiglio di Amministrazione dei Colchoneros ha confermato all’unanimità la volontà di non trattare con il club catalano per l’eventuale trasferimento dell’attaccante argentino.

La presa di posizione dell’Atleti arriva dopo le recenti dichiarazioni di Joan Laporta, con il presidente del Barça che aveva ribadito l’interesse per Álvarez e la volontà di convincere il club madrileno ad accettare una proposta per il giocatore. Una posizione che ha ulteriormente irrigidito i rapporti tra le due società. A rendere ancora più pesante il clima sono state le parole di Miguel Ángel Gil Marín, amministratore delegato dell’Atletico, intervenuto ai microfoni di Movistar+ dopo i sorteggi della Champions League 2026-2027. Il dirigente ha difeso la linea scelta dal club e ha espresso apertamente il proprio malcontento nei confronti del Barcellona: "Siamo disgustati dalle falsità, dalla mancanza di etica, trasparenza e professionalità. Non negozieremo con il Barcellona in nessuna circostanza".

Gil Marín ha poi parlato anche della situazione personale di Álvarez, spiegando che il giocatore starebbe vivendo un momento complicato dopo essere stato coinvolto nelle dinamiche del mercato: "Ci sono state persone che hanno cercato di ingannarlo e confonderlo, e mi dispiace molto. Lo conosco; abbiamo lavorato insieme per un po'. È una brava persona, una persona fantastica che è completamente confusa e sta attraversando un momento difficile, sia a livello personale che professionale".

Julian Alvarez, l'Atletico chiude la porta al Barcellona

La società madrilena ha chiarito di essere disponibile a discutere di eventuali trasferimenti, ma soltanto nel rispetto di determinati principi. Secondo l’Atletico, il Barcellona non avrebbe rispettato i requisiti di trasparenza, correttezza e professionalità ritenuti indispensabili per avviare una trattativa: "Ve lo do per scontato: sono qui da oltre 30 anni e, con me come amministratore delegato, non ci sarà alcun trasferimento al Barcellona. Questa è la realtà".

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Una posizione che, almeno per il momento, sembra escludere qualsiasi possibilità di vedere Álvarez con la maglia blaugrana. L’Atletico punta infatti a trattenere il centravanti argentino e considera prioritaria la sua permanenza a Madrid: "La nostra intenzione e il nostro sogno personale è che continui a lavorare con noi, al servizio dell'Atlético e aiutandoci a competere tra le squadre d'élite".

Il club ha comunque lasciato aperta la possibilità di valutare una soluzione alternativa qualora lo stesso Álvarez ritenesse conclusa la propria esperienza nella capitale spagnola. Una sola destinazione, però, sarebbe esclusa a priori: il Barcellona. "Se giungesse alla conclusione che essere a Madrid e all'Atlético sia incompatibile, cercheremmo un'alternativa, ma non sarebbe mai il Barcellona", queste le parole di Marin.

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La situazione resta dunque estremamente delicata. Da una parte c’è il desiderio del Barcellona di arrivare all’argentino, dall’altra un Atletico deciso a non sedersi al tavolo con i catalani. In mezzo c’è Álvarez, al centro di una vicenda di mercato che rischia di condizionare il finale della sessione estiva.

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