L'Atalanta sta vivendo le ore più febbrili della grande attesa. C'è un appuntamento con la storia in programma ed è sempre più vicino. Domani la Dea sfiderà il Paris Saint-Germain a Lisbona per i quarti di finale della Champions League. I nerazzurri sono tra le prime otto squadre d'Europa: un risultato impensabile ad inizio stagione, frutto di anni di lavoro e programmazione, che ha portato gradualmente l'Atalanta al vertice del calcio italiano e tra le realtà più interessanti del panorama europeo.

Un po' di merito è anche di Josip Ilicic, grande protagonista del doppio confronto con il Valencia negli ottavi di finale: un gol all'andata, quattro al ritorno, nei 180 minuti che l'hanno consegnato alla ribalta internazionale nel momento di massimo splendore del suo purissimo talento. Luce che si è spenta gradualmente, durante il lockdown e dopo la ripresa, fino a portarlo ai margini della squadra. Lo sloveno non ci sarà in Champions League e il presidente Percassi si è fatto portavoce dell'affetto di tutta l'Atalanta nei suoi confronti dalle pagine de ‘La Gazzetta dello Sport': "Lo chiamerò prima e dopo la partita: come se dovesse giocarla anche lui. E spero di rivederlo in campo per l’inizio del prossimo campionato. Anzi, ci credo".

Cosa è successo a Ilicic: perché non gioca

L'ultima presenza in campo di Josip Ilicic risale a Juventus-Atalanta dello scorso 11 luglio, esattamente un mese fa. Dalla ripresa del campionato lo sloveno era parso lontano dai suoi standard di rendimento, non al meglio dal punto di vista fisico. Il problema, in realtà, risiedeva altrove, nel momento personale attraversato dal giocatore dopo i difficili mesi del Covid vissuti a Bergamo, uno dei centri nevralgici della pandemia in Italia. L'Atalanta gli ha concesso di rientrare in Slovenia già da alcune settimane per ritrovarsi in vista della prossima stagione. La Dea spera di recuperarlo in tempo per l'inizio del campionato, ma sulle tempistiche effettive regna ancora incertezza. Dipenderà solo da lui.