1.307 CONDIVISIONI
Conflitto in Ucraina
26 Aprile 2022
11:40

Ivan Luca Vavassori è ancora vivo: il portiere che combatte in Ucraina è in ospedale

Il portiere italiano che si è arruolato per combattere al fianco delle truppe ucraine contro l’invasione dei russi, è ancora vivo e si trova in ospedale. Le ultime notizie sulle sue condizioni.
A cura di Marco Beltrami
1.307 CONDIVISIONI
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su
Conflitto in Ucraina

Non ci ha pensato su due volte Ivan Luca Vavassori. Ha messo da parte i guanti da portieri per imbracciare il fucile e arruolarsi per combattere al fianco delle truppe ucraine, nel tentativo di respingere l'invasione della Russia. Attraverso i suoi contenuti postati sui social, ha contribuito a raccontare l'incubo della guerra, ma il suo recente silenzio dopo una missione che aveva definito come "suicida" aveva fatto temere il peggio. Grande apprensione per le sorti del trentenne foreign fighter italiano, con le ultime notizie che però fanno tirare un sospiro di sollievo.

Attraverso la sua pagina Instagram e TikTok, quando non era impegnato a combattere, Ivan Luca Vavassori ha cercato di mostrare a tutti quello che sta accadendo in Ucraina. Il ragazzo nato in Russia a Elektrostal, figlio adottivo dell'imprenditore Pietro amministratore delegato della Italsempione in passato numero 1 della Pro Patria e di Alessandra Sgarella, che nel 1997 fu rapita per 10 mesi dalla ‘ndrangheta (vicenda che ha influito in maniera pesante nella vita di Ivan che dichiarò infatti tempo fa "Mia madre fu rapita, io combatto per la libertà"), da alcuni giorni non pubblicava più nulla.

Si è temuto fortemente per la sua incolumità, anche perché l'ultimo messaggio apparso su Instagram non faceva presagire nulla di buono: "Ci dispiace informarvi che la scorsa notte, durante la ritirata di alcuni feriti in un attacco a Mariupol, due convogli sono stati distrutti dall’esercito russo. In uno di questi c’era forse anche Ivan, insieme col 4° Reggimento. Stiamo provando a capire se ci sono sopravvissuti. Vi informeremo attraverso le due pagine Instagram e Facebook che Ivan ci ha lasciato a gestire".

L’ultimo post su Instagram sul profilo di Ivan Vavassori
L’ultimo post su Instagram sul profilo di Ivan Vavassori

Le ultime notizie su Ivan Luca Vavassori

Poche ore dopo in una delle stories di Instagram l'aggiornamento, con il suo team che è stato definito "ancora vivo" al netto purtroppo di alcune perdite: "Ciao a tutti, il team di Ivan è ancora vivo – Stanno cercando di tornare indietro. Il problema è che sono circondati da forze russe, così non sanno quando e quanto tempo ci vorrà per tornare indietro. Ci sono 5 persone morte e 4 feriti, ma non conosciamo i loro nomi". Ore di apprensione per quel ragazzo che aveva rivelato nei giorni scorsi anche di essere stato colpito, mostrando anche i segni del proiettile. A confermare che il ragazzo è ancora vivo, ci ha pensato infine papà Pietro con un messaggio al Tg1: "Ivan è vivo. È in ospedale". A quanto pare il ragazzo è alle prese con un attacco febbrile.

Nel frattempo in Italia la sua vicenda (e non solo) è finito nel mirino della Procura di Milano. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, è stata aperta un'inchiesta conoscitiva sulla base di quanto trapelato dalla stampa. L'oggetto della stessa è la verifica di eventuali giri di arruolamenti illegali, o il possibile utilizzo a mercenari. Al momento non ci sono reati né indagini, ma la Digos potrebbe anche sentire l'ex portiere.

La carriera calcistica di Ivan Luca Vavassori e dove ha giocato

La carriera calcistica di Ivan Luca Vavassori si è svolta prevalentemente in Serie C. Cresciuto a livello giovanile tra Alcione e Lugano, il classe 1992 ha difeso i pali di Pro Patria, Bra, Legnano e Vittuone con una suggestiva esperienza oltreoceano in Bolivia con la casacca da portiere del Santa Cruz. Poche le presenze da titolare per questo ragazzo che dopo aver dedicato la prima parte della sua vita al calcio, si è ritirato nella stagione 2017-2018. Per lui il pallone è diventato solo un piacevole ricordo, celebrato fino a pochi anni fa a suon di post sui social. Adesso c'è un'altra partita, la più importante, da giocare lontano dal terreno di gioco per quella guerra che come raccontato in uno dei suoi video su TikTok "riguarda tutto il mondo"

1.307 CONDIVISIONI
2541 contenuti su questa storia
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni