Ivan Klasnic racconta la malattia dopo tre trapianti: “Non so quanto tempo mi resta da vivere”

Dopo quasi un mese di ricovero per una febbre alta causata da un'infezione virale Ivan Klasnic è stato dimesso dall'ospedale, anche se sta continuando a lottare contro i suoi problemi di salute. L'ex giocatore ha avuto tre trapianti di rene e nei suoi anni in campo ha fatto uso di diversi medicinali e antidolorifici che hanno aggravato la sua situazione. Il croato ha raccontato la sua storia, compresa la causa legale vinta nel 2020 contro il Werder Brema: per permettergli di giocare i medici del club gli somministrarono farmaci che compromisero la sua salute e che lo hanno portato oggi a lottare costantemente contro diversi problemi. Oggi gioca per la squadra delle leggende del Werder Brema, ma è costantemente sotto controllo per l'insufficienza renale.
Come sta oggi Klasnic
I problemi di salute continuano a tormentarlo ma Klasnic cerca di vivere la sua vita al massimo. Ha parlato della sua storia in un documentario toccante che ripercorre tutte le tappe della sua vita, compresa la malattia: "Chissà quanto tempo mi resta da vivere, devo essere grato di essere ancora vivo, anche se sono malato e devo prendere delle pillole". Ha avuto bisogno di tre trapianti di reni e si è sottoposto alla dialisi per poter risolvere il problema renale, aggravato dagli antidolorifici assunti quando era un giocatore.

Ha giocato oltre 200 partite con il Werder Brema e i medici gli hanno prescritto medicinali che hanno peggiorato il problema renale che all'epoca non era ancora stato diagnosticato: "Non importa quanti soldi riceverò come risarcimento, non mi restituiranno la salute. Non credo sia possibile praticare sport a livello professionistico senza ricorrere ad antidolorifici, ma se avessi saputo di avere problemi renali, non avrei assunto quei farmaci".
La causa con il Werder Brema
Sei anni fa ha vinto una causa legale da oltre 4 milioni di euro contro il club tedesco. I medici del Werder Brema erano a conoscenza delle problematiche ai reni, ma gli hanno comunque prescritto delle compresse per agevolare il suo recupero e farlo tornare in campo. In seguito al processo due persone sono state condannate. Nel 2013 si è ritirato dopo due trapianti di rene (l'ultimo donato da sua madre), ma tre anni più tardi il suo corpo ha rigettato l'organo ed è stato costretto a sottoporsi a un terzo trapianto. Il primo lo ha avuto nel 2007, quando era ancora un giocatore, e lo aveva costretto a stare lontano dal campo per 10 mesi.