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30 Marzo 2022
13:58

Italia mortificata una seconda volta dalla Macedonia: in Portogallo spettacolo desolante

Ulteriore mortificazione per l’Italia dopo il ko con la Macedonia costato la mancata qualificazione ai Mondiali. La prestazione di Elmas e compagni contro il Portogallo alimenta i rimpianti azzurri.
A cura di Marco Beltrami
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L'Italia dovrà risorgere dalle sue ceneri, proprio come la Fenice. Contro la Turchia è iniziato il nuovo corso azzurro, quello in cui giocatori e tifosi dovranno sforzarsi di guardare avanti, al futuro, senza pensare a quanto accaduto a Palermo con il clamoroso tonfo interno contro la Macedonia costato la mancata qualificazione ai Mondiali. Difficile, anzi impossibile, mettere da parte la delusione per l'epocale secondo flop iridato, soprattutto fino a dicembre quando l'Italia intera sarà spettatrice di Qatar 2022. E proprio mentre gli azzurri di Mancini scendevano in campo contro i turchi, da Oporto arrivava un altro brutto colpo per la Nazionale.

All'Estádio do Dragão il Portogallo batteva 2-0 la Macedonia con una doppietta di Bruno Fernandes. Confermati dunque i pronostici con Cristiano Ronaldo e compagni che hanno strappato la qualificazione per i prossimi Mondiali. A far male però è stato soprattutto l'andamento e i numeri della partita, che hanno aumentato i rimpianti di tutta l'Italia pallonara. La Macedonia del Nord in Portogallo, si è confermata una squadra tutt'altro che irresistibile e più attenta a difendersi che attaccare consapevole della sua forza e dei suoi limiti. I lusitani non hanno avuto alcun problema ad avere la meglio degli avversari, che rispetto al match contro la Nazionale hanno potuto anche fare affidamento su Elmas ovvero uno degli elementi di maggiore qualità ed esperienza internazionale.

Le statistiche di Portogallo Macedonia
Le statistiche di Portogallo Macedonia

Il Portogallo ha superato l'ostacolo macedone creando di fatto un terzo in meno rispetto a quanto fatto dall'Italia. 11 i tiri totali, di cui 3 in porta, contro i 32 degli azzurri di Mancini di cui 5 in porta. Solo 7 i calci d'angolo della nazionale di Santos contro i 16 della squadra di Roberto Mancini, sterile dal punto di vista offensivo e castigata nel recupero dal secondo tiro in porta della Macedonia del Nord, firmato da Trajkovksi. E a proposito di potenziale offensivo, i giallorossi sono stati di fatto nulli nella finale dei playoff Mondiali contro i portoghesi.

In 90 minuti la Macedonia è entrata appena 5 volte in area portoghese, con 3 tiri complessivi, e 0 nello specchio della porta. Confermata la dimensione di una squadra che sembrava la vittima sacrificale anche nel match contro l'Italia e che invece è riuscita a conquistare un'impronosticabile e storica vittoria e a cui questo entusiasmo non è servito a molto contro il Portogallo.

Una mortificazione ulteriore per la Nazionale che ieri sera ha avuto una conferma di quanto poco sarebbe bastato per superare il turno. Si poteva e si doveva fare molto di più, soprattutto dalla metà campo in su, per mettere alle corde una squadra che si è presentata in campo in questi playoff con un piano chiaro, quello di difendersi e provare a sfruttare eventuali ripartenze. Una strategia facile da disinnescare soprattutto quando si può contare su maggiori qualità tecniche ed esperienza, e con il minimo sforzo: il Portogallo lo ha dimostrato, per un ulteriore mazzata per la nostra rappresentativa.

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