L'Inter è in vendita con Suning in cerca di soci di minoranza e, in caso di offerte irrinunciabili, disposta anche a cedere la maggioranza delle quote. Il club nerazzurro, nonostante un bilancio in rosso (chiuderà l'esercizio con -102 milioni di euro), fa gola a tanti investitori dal fondo svedese Eqt a quelli statunitensi Arctos Sport Partner e Ares Management Corporation fino al fondo sovrano di Singapore Temasek Holdings, ma in questo momento ad avere la priorità è il fondo inglese BC Partners con il quale la famiglia Zhang ha avviato una due diligence (analisi dei conti della società meneghina) in esclusiva al termine della quale deciderà se presentare o meno un'offerta e se entrare eventualmente come socio di minoranza o acquisire la maggioranza del club.

Secondo quanto riportano fonti ben informate al momento però ci sarebbe una discrepanza tra la valutazione dell'intero pacchetto societario fatta dagli attuali proprietari e quella invece stimata dal fondo di private equity con sede a Londra. BC Partenrs infatti valuterebbe l'Inter tra i 750 e gli 800 milioni di euro, molto meno rispetto al valore indicato da Suning di oltre 900 milioni di euro. Questo dunque sarà il principale oggetto della trattativa che dovrebbe prendere vita al termine della due diligence attualmente in corso.

Ma non solo. Bisognerà anche capire quali saranno le modalità dell'eventuale transazione dato che anche in caso di ingresso come socio di minoranza al posto della LionRock (che dovrà essere liquidata per il suo 31% delle quote) il nuovo azionista dovrà farsi carico di un sostanzioso aumento di capitale per attutire l'onda d'urto sui conti nerazzurri del Covid e delle restrizioni che ancor oggi attanagliano il mondo del pallone come ogni altro settore finanziario. L’Inter infatti chiuderà il bilancio con una perdita maggiore rispetto a quella del passato esercizio e senza un nuovo partner potrebbe veder peggiorare la sua situazione che per il momento non è critica.