Alexis Sanchez sta per concludere la propria avventura in nerazzurro: dopo il campionato, ci sarà un'ultima partita ‘concessa' dai red devils per il cileno in prestito all'Inter, quella di Europa League contro il Getafe il prossimo 5 agosto. Poi, il rientro in casa madre, in Inghilterra al Manchester United dove non ci sarà spazio per l'attaccante visto che non rientra nei piani tecnici del club. Ma la volontà degli inglesi è stata chiara, nessuno sconto e nessun vantaggio gratuito. Già il fatto di lasciare a Milano Sanchez fino alla partita di Coppa è stato visto come un ‘premio' per mantenere i buoni rapporti tra le due società, nulla di più.

E adesso? Alexis Sanchez vorrebbe restare a Milano, Antonio Conte vorrebbe che il giocatore restasse in rosa, il Manchester vorrebbe ottimizzare il massimo possibile per la cessione definitiva. Che però non arriva, perchè? La risposta si trova nel seno della società nerazzurra, la stessa attaccata dal proprio tecnico dopo il successo di Bergamo che ha blindato il secondo posto ad una sola lunghezza dalla Juventus. E' l'Inter che deve decidere se sia il caso di investire la cifra richiesta dallo United.

Il Manchester ha fissato il prezzo: 16 milioni di euro come arriva dalla stampa inglese che racconta di una decisione presa e comunicata ai nerazzurri. Che non hanno molto tempo per decidere il da farsi. Non sono pochi soldi, significa ridare fiducia ad Antonio Conte e alle scuse scelte, continuare su questa strada al di là delle lamentele che l'allenatore ha voluto esternare in piazza. Decisiva in questo senso, sarà proprio la partita contro il Getafe, gara secca per proseguire l'avventura in Europa League. E' lo spartiacque per diverse problematiche, non solo tecniche ma gran parte del destino di Sanchez si risolverà nei prossimi 90 minuti