Rosso di rabbia. Rosso come il cartellino che prende Lautaro Martinez: nel finale della gara contro il Cagliari perde la testa e si fa espellere per un "faccia a faccia" con l'arbitro Manganiello dopo aver protestato per l'ennesima mancata concessione (a suo dire) di una punizione. Poi, uscendo dal campo, prende a calci e pugni una vetrata della scalinata che conduce nella pancia di San Siro.  Rosso perché a San Siro il pareggio contro i sardi è un assist per la Juventus, che ha la possibilità di allungare il passo in classifica a Napoli. Rosso è il colore del bilancio di questa domenica che manda di traverso ai tifosi nerazzurri il boccone all'ora di pranzo.

Quante giornate di squalifica rischia Lautaro

Al danno si aggiunge la beffa. Quale? Il doppio giallo, la protesta a muso duro contro il direttore di gara, il contestuale allontanamento dal campo, l'ira funesta manifestata mentre abbandona il rettangolo verde (trattenuto da Borja Valero e dai compagni per evitare guai peggiori), inveisce e dà un calcio al pallone aumentano la possibilità che l'attaccante argentino prende una squalifica pesante. Fino a un massimo di tre giornate per l'atteggiamento irriguardoso nei confronti di Manganiello.

Quali e quante partite può saltare?

L'attaccante sudamericano sicuramente non ci sarà domenica prossima in occasione della trasferta di Udine. E rischia grosso anche in previsione del derby col Milan in calendario tra due settimane. Se i turni di squalifica arriveranno a tre, allora Lautaro Martinez mancherà anche in concomitanza della sfida delicatissima all'Olimpico contro la Lazio.

L'arbitro Manganiello circondato, Oriali evita il peggio

Lautaro ha catalizzato su di sé tutta l'attenzione ma l'immediato dopo partita è stato caratterizzato anche dalla protesta dei calciatori dell'Inter che dalla panchina scattano verso il direttore di gara. Dalle immagini, infatti, si evince che l'arbitro è stato circondato da alcuni giocatori nerazzurri (Dimarco e soprattutto Berni i più furibondi) mentre il dirigente, Oriali, li tratteneva evitando il peggio.