Dopo Verona-Inter 2-2 sul banco degli imputati in casa nerazzurra è finito anche Samir Handanovic. Il capitano della squadra di Antonio Conte non è stato immune da responsabilità su entrambi i gol degli scaligeri. L'estremo difensore, spesso e volentieri protagonista di interventi eccezionali, ha pagato un posizionamento rivedibile sia in occasione della rete di Lazovic, che su quella di Veloso. E i dati relativi al post-lockdown sono tutt'altro che positivi.

Samir Handanovic, gli errori di posizionamento in Verona-Inter

In Verona-Inter Samir Handanovic ha perso il duello a distanza con il collega Silvestri. Voto basso in pagella per l'estremo difensore nerazzurro, protagonista in negativo in entrambi i gol della formazione di Juric. Il capitano dell'Inter, ha pagato un posizionamento non perfetto, confermando quello che è il suo punto debole. In occasione della rete del vantaggio dell'Hellas, ha lasciato scoperto il suo palo, permettendo a Lazovic di infilarlo. Certo la distanza era ravvicinata, ma la sensazione è che lo sloveno avrebbe potuto coprire meglio quelle zona della porta. Anche sulla rete del 2-2 di Veloso, Handanovic non è riuscito a recuperare in fretta la posizione centrale, lasciando molto spazio alla sua destra. Una situazione che ha spianato la strada al portoghese. A parziale giustificazione del portiere c'è il fatto che in entrambe le situazioni è stato tradito da Skriniar che gli ha coperto la visuale.

Numeri alla mano, i dati relativi al rendimento di Handanovic, post-lockdown sono tutt'altro che positivi. Dei 18 tiri nello specchio della porta dell'Inter, 9 sono finiti in rete per una media dunque di un gol ogni due conclusioni degli avversari. Una media preoccupante per una squadra che in sei partite di Serie A ha subito 8 gol, riuscendo a mantenere la sua porta inviolata solo in un'occasione, ovvero nel 6-0 contro il Brescia. Un rendimento che non può che preoccupare Antonio Conte.