Dopo il vittorioso match di Europa League con il Ludogorets il tecnico dell’Inter Antonio Conte ha detto cose molte chiare a proposito di Eriksen e del modulo dell’Inter, che con il tempo potrebbe essere modificato:

Eriksen è una risorsa, ma dobbiamo stare tutti molti calmi. Il modulo? Stiamo provando delle situazioni a partita in corso per avere soluzioni alternative, vediamo di volta in volta quale alternare per fare qualche cambiamento. Fermo restando che c'è una costante, che sono le due punte.

Eriksen difficile da collocare nel 3-5-2

Quello del danese è stato il grande colpo del mercato invernale di tutta la Serie A. Eriksen è un giocatore di prima fascia, ma in campionato ha iniziato dalla panchina sia contro il Milan che con la Lazio. Non è diventato un caso, ma si è discusso parecchio su Eriksen che certamente è difficilmente collocabile nel 3-5-2 di Conte, che ora cerca delle soluzioni alternative. Perché se è vero che l’ex Tottenham potrebbe giocare come vertice avanzato del centrocampo è altrettanto vero che con Eriksen nei tre starebbero fuori almeno un paio di calciatori che giocherebbero titolari ovunque.

Conte cerca una soluzione e pensa al 4-3-1-2

Eriksen non può giocare in attacco, l’Inter ha un tandem formidabile (formato da Lautaro e Lukaku) che ha bisogno anche dei palloni del ventisettenne che potrebbe ritornare alla sua posizione naturale e cioè quella del trequartista. Per sviluppare in modo diverso il gioco e con Eriksen dietro le due punte, Conte dovrebbe e potrebbe passare alla difesa a quattro. Così avrebbe la possibilità di sfruttare il maggior numero di centrocampista (Brozovic regista con ai lati Vecino e Barella, come soluzione principale). Ma non sarebbe facile adattarsi in difesa al cambio di modulo. Anche se la difesa a tre che tradizionalmente offre delle garanzie maggiori non stando i frutti sperati perché l’Inter solo sette volte in campionato non ha preso gol. Le alternative Conte le ha e in difesa potrebbe far giocare sulle fasce D’Ambrosio, Biraghi e lo stesso Young e centralmente Skriniar e de Vrij.