Insigne è stato a un passo dal Napoli: “Sarebbe tornato al minimo di stipendio”. Ma qualcosa non quadra

Lorenzo Insigne è già oggi tra i convocati del Pescara per il match di Serie B contro il Mantova: il ritorno del 34enne ex nazionale azzurro nel club in cui era esploso una quindicina di anni fa è un colpaccio clamoroso del presidente Sebastiani, che spera che un calciatore del calibro dell'ex Toronto possa trascinare gli abruzzesi a una salvezza che in questo momento appare lontana (il Pescara è ultimo con 14 punti in 21 partite, a 6 lunghezze dai playout). Insigne peraltro sarebbe potuto tornare al Napoli invece che al Pescara: era tutto davvero apparecchiato, svela il suo agente Andrea D'Amico. Poi è successo qualcosa che ha spezzato il sogno di Lorenzo.
L'agente di Insigne: "Il Napoli ci ha chiamato una decina di giorni fa". Poi cosa è successo
"Ci hanno chiamato circa una decina di giorni fa ed era una cosa che stava maturando – racconta il procuratore di Insigne a ‘Radio Kiss Kiss Napoli', spiegando poi che è stato il Napoli a tirarsi indietro – Purtroppo secondo me, forse anche complice l'uscita dalla Champions, questa decisione ha virato da un'altra parte. A quel punto lì noi avevamo altre opportunità, ma Lorenzo è voluto tornare a Pescara".
È stata sempre una scelta di cuore quella di Insigne, anche se nella ricostruzione del suo agente qualcosa non torna circa il motivo del ripensamento del Napoli, fermo restando che nessuno mette in dubbio le sue parole sull'effettivo discorso aperto col club azzurro circa il ritorno del suo ex capitano (122 gol e 95 assist in ben 434 presenze). D'Amico infatti parla di "uscita dalla Champions" come elemento che ha contribuito a far saltare l'operazione, ma il Napoli ha perso col Chelsea mercoledì, mentre Insigne ha detto sì al Pescara martedì, come ha confermato a Fanpage il presidente degli abruzzesi.
Lo stesso Sebastiani peraltro aveva svelato che "la volontà di Insigne era quella di tornare o a Napoli o a Pescara" e che Lorenzo gli aveva detto che "se entro lunedì non si fosse sbloccata una certa situazione, sarebbe venuto a Pescara".

"Lui al Napoli sarebbe tornato anche al minimo di stipendio"
Al di là della decisione presa dalla squadra di Conte di non riportare a casa Insigne e degli effettivi motivi che l'hanno determinata, resta il fatto che il ragazzo di Frattamaggiore avrebbe voluto con tutto il cuore tornare a vestire l'azzurro. Lo dimostra quanto detto dal suo agente circa l'ingaggio che avrebbe percepito: "È una cosa importantissima che, conoscendo lui, non mi aveva nemmeno stupito dal punto di vista umano, ed è giusto che anche i tifosi lo sappiano: lui al Napoli sarebbe tornato anche al minimo di stipendio".