La scorsa settimana Ansu Fati si è svegliato a casa con il ginocchio di nuovo gonfio in piena notte e subito è scattato l'allarme rosso. Dopo alcuni giorni di lavoro un po' più impegnativo l'attaccante del Barcellona, seguito dal capo dei fisioterapisti del club Juanjo Brau, sono subentrati dei problemi che il calciatore classe 2002 non ha preso per niente bene perché voleva continuare a lavorare e ricominciare a correre. L'ultima gara dell'esterno offensivo, record-man con il club catalano e con la nazionale spagnola, risale al 7 novembre 2020 contro il Real Betis e il calvario sembra davvero lunghissimo. 

Il giocatore del Barça e suo padre si sono recati a Lione nella giornata di mercoledì per avere un secondo parere di un medico specialista, che ha curato infortuni simili a Karim Benzema e altri importanti atleti in passato. Il giovane attaccante del Barcellona sta vivendo in maniera drammatica questa fase, dopo due interventi che sembrano non aver avuto successo. L'ultimo con il famoso dottore Ramón Cugat, che è riuscito ad aiutare Sergio Agüero e Rafinha, ma il padre del giocatore ha espresso il suo disappunto per i risultati ottenuti a livello medico nella città spagnola e per questo hanno deciso di cerca una nuova soluzione a Lione.

A occuparsi di Ansu Fati ci penserà il chirurgo ortopedico Bertrand Sonnery-Cottet e si tratta di uno specialista che al Santy Orthopaedic Center ha aiutato tanti atleti, da Karim Benzema e Nabil Fekir fino al cestista Kevin Seraphin. L'idea è di dare al suo menisco un'ultima possibilità e se non dovesse migliorare nel giro di due settimane si ricorrerà all'operazione con l'equipe del dottor Cottet. Se questo dovesse verificarsi, il 18enne perderebbe tutta la stagione e le speranze di vederlo giocare l'Europeo o le Olimpiadi quest'estate sarebbero pari a zero. Una notizia terribile per il ragazzo, per il Barcellona e per le nazionali spagnole di tutte le categorie.