Incredibile a Como: Ferreri Caputi dà rigore al Venezia, il VAR lo toglie. Nicola: “Ora ne risponda l’AIA”
La vittoria del Como sul Venezia, grazie alla rete decisiva di Da Cunha, ha permesso ai lariani di conquistare la Zona Champions e portarsi a solo -2 punti dall'Inter, prossima avversaria di campionato, in una gara in cui non sono mancate le polemiche quando il risultato era ancora ancorato sullo 0-0 e la squadra di Nicola stava mostrando di poter giocarsi le proprie carte a viso aperto.
Al 28′ Milla tocca con il braccio in area di rigore nel tentativo di togliere il pallone a Busio con l'arbitra Ferrieri Caputi che fischia subito il rigore, apparso evidente. Dopo un lungo check al VAR però, il colpo di scena: decisione revocata dopo essere richiamata al monitor, perché "il giocatore del Como non commette fallo". Ma resta la chiara sensazione di un episodio in cui la scelta arbitrale resta sbagliata, avvalorato dai replay e dall'esame degli esperti, come Luca Marelli a DAZN nell'analisi del post partita. Rimasto caldo anche nelle parole di Davide Nicola.
Cos'è successo in Como-Venezia: Ferrero Caputi non ha dubbi, poi la chiamata al monitor
Di fronte all'1-0 del Como, quanto accaduto poco dopo la metà del primo tempo a Como ha ina incidenza enorme: se fosse stato assegnato il penalty al Venezia molto probabilmente l'inerzia della partita sarebbe cambiata, visto l'approccio dei lagunari di Nicola capaci di mettere sotto pressione la difesa lariana. Purtroppo, però, anche se l'intervento irregolare di Milla è apparso evidente a tutti, non è stato cosi per il VAR che, inspiegabilmente, ha richiamato Ferreri Caputi al monitor che pur aveva optato per la decisione più corretta. "Inspiegabile" è anche stato l'aggettivo più volte ripetuto dal moviolista es ex arbitro Luca Marelli ai microfoni di DAZN nell'analisi post gara.
"Il contatto con il pallone è evidente, ricordando anche che il concetto di volontarietà non si applica più per questo tipo di fallo in area di rigore. Il movimento del giocatore è sì naturale ma il braccio è largo rispetto al corpo e sembra andare a cercare il pallone. Il tutto con il giocatore del Como dentro l'area di rigore. Inspiegabile come il VAR abbia richiamato l'arbitro al monitor ed è inspiegabile come si sia revocata la decisione. Il rigore è chiaro ed evidentem decisione senza senso".
Cosa dice il Protocollo VAR: perché l'OFR è stato un errore sul fallo di Milla
L'intervento del VAR con il richiamo dell'arbitro al monitor è stato un errore evidente, seguendo quanto stabilisce il Protocollo in vigore secondo cui può intervenire esclusivamente o in caso di un "chiaro ed evidente errore" o per un "grave episodio sfuggito". Nello specifico caso del tocco di mano di Milla in Como-Venezia, la decisione di Ferreri Caputi ha la priorità perché si trovava in posizione ottimale e valuta la punibilità del movimento del braccio. La sua decisione non doveva essere ribaltata visto che le immagini non mostravano un dato oggettivo e inconfutabile contrario e così il VAR non avrebbe dovuto richiamarla con l'On Field Review.
Davide Nicola sul rigore dato e poi tolto: "Ne risponda l'AIA, l'arbitro aveva visto bene…"
Una analisi tecnica e regolamentare che rispecchia anche quanto evidenziato nel post partita dallo stesso Davide Nicola, arrabbiato per ciò che avrebbe potuto – e dovuto – cambiare il corso degli eventi: "Per me l'arbitro ha fatto benissimo, non ho capito cosa sia successo dopo. Ma di questo ne deve rispondere l'AIA, non io… perché so solo che avevamo l'occasione di andare in vantaggio, poi puoi perdere, vincere, giocare meglio o peggio, è un'evoluzione della partita".
Un fastidio evidenziato con educazione ma fermezza: "Abbiamo tifosi anche noi, è il secondo episodio dubbio in soli tre giorni…" ha continuato Nicola che poi ha sottolineato anche un altro momento in cui il Venezia ha rischiato di subire un'ulteriore beffa, su un contatto nella propria area di rigore, dove Kaiki si è lasciato cadere. In quel caso, Ferreri Caputi non ha sbagliato: "In quel caso per fortuna l'arbitro ha visto per bene… Ciò non toglie che il Como sia una grande squadra, ma perdere punti per situazioni che non dipendono da noi può far innervosire…"