Al Como manca un rigore evidente contro il Torino: inspiegabile il mancato intervento del VAR
Nell'economia di Torino-Como pesa un mancato rigore per la formazione di Cesc Fabregas. Un episodio destinato a far discutere e che sembra essere sfuggito all'arbitro Collu e a quanto pare anche al VAR. Protagonisti della situazione da moviola Daniel Bragança e Da Cunha con il primo che con un pestone involontario ha colpito il secondo. Il contatto è sembrato netto, ma non è stato oggetto delle attenzioni della squadra arbitrale che ha fatto proseguire come se nulla fosse.
Azione offensiva del Como con Da Cunha impegnato ad inseguire un pallone in area granata. Bragança in ritardo ha provato comunque a recuperare e contrastare l'avversario, finendo però con il suo piede destro su quello del numero 7 degli ospiti. Quest'ultimo ha accusato il colpo ed è caduto dolorante, protestando per la situazione che però non è stato oggetto dell'attenzione del direttore di gara. Chi si aspettava un intervento della moviola in campo è rimasto deluso visto che il VAR è rimasto silente e quindi tutto è proseguito tra lo stupore dei lombardi.

Un'azione su cui restano molte perplessità come evidenziato anche da Luca Marelli, esperto di situazioni arbitrali su DAZN. L'unica giustificazione per il mancato fischio di Collu è che l'intervento falloso non sia stato visto. Infatti anche se palesemente involontario perché Bragança non guardava l'avversario, il contatto essendo frutto di negligenza era meritevole di calcio di rigore: "Se lo avesse visto avrebbe fischiato il calcio di rigore. Ricordiamoci sempre di un concetto fondamentale: non conta nulla la volontarietà, l'involontarietà o la casualità di un contatto tra due giocatori. Quello che conta è la punibilità di un contatto. In questa circostanza Bragança perde un po' il passo e sostanzialmente, con il piede destro, calpesta il piede destro di Da Cunha. È una negligenza, null'altro che una negligenza, ma la negligenza è un fallo che viene punito con un calcio di punizione diretto o di rigore, senza sanzione disciplinare".
La cosa ancor più sorprendente è il mancato intervento del VAR. Il mezzo tecnologico in questi casi, ovvero di un contatto evidente anche se involontario non ravvisato dall'arbitro può e deve intervenire per farlo quantomeno rivedere. Marelli ha chiosato: "Manca un calcio di rigore e francamente diventa anche complesso capire per quale motivo il VAR non sia intervenuto su un episodio che l'arbitro Colombo probabilmente si era completamente perso".