Gennaro Gattuso ritrova Budel in collegamento: “Ne hai prese tante da me? Ti ho fatto crescere”
Gennaro Gattuso si è concesso qualche sorriso dopo la larghissima vittoria della Lazio sul campo del Sassuolo e non potrebbe essere altrimenti a giudicare dal rendimento della sua squadra. L'analisi della partita è passata per un attimo in secondo piano quando il tecnico ha ritrovato nelle vesti di commentatore un ex giocatore con il quale ha condiviso il campo, ovvero Alessandro Budel, una delle voci attuali di DAZN. È stato proprio quest'ultimo a ricordare il passato condiviso al Milan quando lui era un ragazzino che sognava una carriera luminosa e "Ringhio" era già una certezza dei rossoneri. Un modo di confermare anche l'indole dei due.
Gattuso ritrova Budel su DAZN e ricorda i bei tempi al Milan
Se infatti Gattuso non lesinava colpi anche a chi provava ad affacciarsi sui palcoscenici più importanti, Budel incassava senza fare una piega. E tutto è tornato attuale dopo Sassuolo-Lazio 2-6 quando il secondo ha fatto la sua domanda al mister sulla consapevolezza ormai maturata di poter essere una grande squadra, classifica alla mano. E l'ex ct dell'Italia ha dimostrato di voler tenere sempre i piedi per terra, insieme a tutto il suo gruppo. E per farlo ha ricordato il passato: "È normale che stiamo facendo cose incredibili, però abbiamo una strada. Tu lo sai bene, da giovane ti sei allenato tante volte con noi. Ci vuole mentalità, perché se pensi".
Budel e le legnate prese dall'ex centrocampista del Milan
Gattuso ha fatto riferimento alla fine degli anni '90 quando Budel che militava nelle Giovanili del Milan veniva spesso aggregato alla prima squadra. E qui non c'erano sconti nei confronti dei ragazzi proprio per il loro bene, affinché capissero subito l'andazzo e il livello. E infatti proprio il classe 1981 ha ricordato: "Ne ho prese tante da te…". Parole che hanno fatto sorridere l'allenatore che ha replicato: "Lo so, lo so. Però ti ho fatto crescere vedi? Non dicevi una parola, non fiatavi e andavi". Una lezione di campo vera e propria che ha aiutato Budel a formarsi come calciatore, anche se poi la sua carriera è proseguita altrove con le maglie anche di Lecce, Genoa, Parma, Cagliari, Brescia e così via.
Che sia calciatore o allenatore le cose non cambiano per Gattuso che ha spiegato la mentalità della sua Lazio: "Noi dobbiamo continuare su questo aspetto qua, perché se pensiamo che vogliamo gestire, tanto lo tocchiamo con mano, appena vogliamo gestire un attimo andiamo in difficoltà. Dobbiamo pizzicare in avanti, correre, fare sovrapposizioni. È normale che parte tutto dall'allenamento. Dopo, ancora una legnata nei denti non l'abbiamo presa e vedremo quando succederà tutto questo. È per questo che non mi voglio sbilanciare".
Il solito Ringhio di sempre. E chissà se oggi succede la stessa cosa soprattutto in Italia, con i più "vecchi" che usano il bastone e la carota nei confronti delle giovani leve. Forse servirebbe, per tornare ai fasti del passato.