In Bosnia usano le parole di Capello per caricarsi contro l’Italia: “Non dirlo, andrà tutto a fuoco”

Il clima molto caldo che la Nazionale italiana, dopo la vittoria sull'Irlanda, troverà in Bosnia martedì 31 marzo per la finale dei playoff Mondiali rischia seriamente di diventare letteralmente incandescente. Già perché i prossimi avversari della squadra di Gennaro Gattuso, già galvanizzati dal successo ai rigori contro il Galles si stanno caricando anche grazie alle polemiche innescate in patria per l'atteggiamento e le parole provenienti dall'Italia. Non sono passate inosservate ad esempio nelle ultime ore le parole di Fabio Capello che sono state utilizzate su un popolare quotidiano locale per stimolare ulteriormente la squadra di calcio bosniaca e tutto l'ambiente.
Perché in Bosnia si sono indignati per le parole di Fabio Capello dopo le semifinali dei playoff Mondiali
Sul portale sportivo SportSport.ba, uno dei quotidiani online più seguiti del Paese, che offre una copertura totale sul calcio e non solo, è stato pubblicato un articolo dal titolo che è già tutto un programma, ovvero: "No, non avresti dovuto dirlo! Per colpa delle parole di Capello, gli italiani a Zenica troveranno il peggior inferno di sempre!". Tutto nasce da un passaggio dell'intervista rilasciata dall'esperto ex allenatore e attuale opinionista Sky a La Gazzetta dello Sport, che ha fatto arrabbiare la stampa bosniaca.
Cosa ha detto Capello su Galles e Bosnia
Questo l'intervento in questione: "La Bosnia ed Erzegovina è un avversario che ha una buona tecnica ed è superiore all'Irlanda del Nord. Tuttavia, devo essere onesto. Per quanto riguarda lo spirito e il ritmo, il Galles sarebbe stato un ostacolo più ostico, soprattutto in casa loro". Questa considerazione sul valore della prossima avversaria dell'Italia è risultata indigesta ed è stata utilizzata ad arte per incendiare ulteriormente tutto l'ambiente. Si parla infatti di "parole che non piaceranno per niente a nessuno nel nostro Paese". Questo perché tra l'altro: "L'Italia ha trionfato contro l'Irlanda del Nord in casa e sembra che siano felici di giocare contro la BiH e non contro il Galles". E per questo ecco l'appello molto chiaro: "Martedì a Zenica andrà tutto a fuoco".
Una situazione che fa il paio con quella scatenata dalle immagini della Rai che ritraggono alcuni giocatori dell'Italia come Dimarco, Vicario, Meret e Pio Esposito, impegnati ad assistere ai calci di rigore tra Galles e Bosnia nella semifinale. Non è piaciuta la reazione dei componenti del gruppo azzurro, che hanno esternato soddisfazione per il risultato finale e per il successo dei bosniaci. Si è parlato di "mancanza di rispetto" sui social dove il video è diventato virale in terra bosniaca e sulle prime pagine dei quotidiani locali ad alimentare la voglia di riservare ai nostri un'accoglienza infernale.