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Il video mai visto di Maradona nella finale mondiale, era nascosto da 37 anni: Diego è il calcio

A distanza di tre anni dalla morte di Diego Armando Maradona, è spuntato un video inedito che lo ritrae negli ultimi istanti della finale dei Mondiali del 1986 in Messico. Il filmato era rimasto nascosto per 37 anni, lì si vede di cosa era fatto Diego: la stessa materia dei sogni.
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A cura di Paolo Fiorenza
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Sabato scorso sono stati tre anni esatti dalla morte di Diego Armando Maradona. Una giornata triste, visto quanto è stata prematura ed evitabile la scomparsa a 60 anni del campione argentino, ma allo stesso tempo l'occasione per rivivere la gioia che scaturiva dai piedi del capitano del primo Napoli scudettato e dell'Argentina campione del mondo. Maradona non è mai morto, come accade per tutti i grandi protagonisti della Storia dell'umanità. E lui lo è stato, se è vero che non c'è una sola persona che tuttora non conosca il suo nome, con buona pace di chi considera il calcio uno dei tanti oppiacei dei popoli.

L'anniversario della morte di Maradona ha dato l'occasione a qualcuno di tirare fuori un video inedito della finale dei Mondiali in Messico del 1986, un filmato tenuto finora nascosto in un cassetto: il video è una testimonianza straordinaria e restituisce a distanza di 37 anni il Diego più genuino e puro, un bambino con lo sguardo illuminato di felicità quando il suo orizzonte era un campo di calcio e il suo miglior amico un pallone.

Diego Armando Maradona solleva la Coppa del Mondo vinta in Messico
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Chiudiamo gli occhi e anche noi siamo lì, allo stadio Azteca di Città del Messico, quel 29 giugno 1986. Li riapriamo e Maradona è a un passo da noi, appostati a bordo campo negli ultimi istanti della finale dei Mondiali tra Argentina e Germania Ovest. Nel filmato, girato dal padre di chi lo ha pubblicato nel giorno della morte del Diez, si vede Diego molto rilassato, nonostante la tensione per la Coppa del Mondo che è ormai vicinissima. In quel momento l'Argentina sta vincendo 3-2 e Maradona fa quello che ha sempre fatto quando c'era un pallone a portata di piede: lo trasforma nel gioco chiamato Calcio.

"Oggi, a tre anni dalla morte di Maradona, condivido le immagini esclusive registrate da mio padre, Alfonso Dominguez, nello Stadio Azteca il 29 giugno 1986. Un ricordo indelebile della finale dei Mondiali tra Germania e Argentina", recita il testo scritto a corredo del video in questione in cui si vede Diego – mentre il gioco alle sue spalle è fermo per un infortunio – calciare il pallone contro un cartellone posto a bordo campo e poi farlo passare con un ‘sombrero' sopra la testa di José Cuciuffo prima di abbracciarlo.

Quello che colpisce è il momento in cui fa Maradona fa queste cose. "Non so che minuto fosse, ma penso che fosse verso la fine", ha aggiunto il proprietario del filmato, e un tifoso ha risposto: "Siamo a 44 minuti del secondo tempo". I calciatori erano dunque al termine di una battaglia nella quale avevano attinto a tutte le loro risorse fisiche e mentali, ed infatti l'espressione e la postura di Cuciuffo (anche lui morto drammaticamente a soli 43 anni nel 2006, ucciso da un colpo di fucile accidentale in una battuta di caccia) esprimono tutta la tensione e la fatica del momento, cose assolutamente normali.

Maradona no, dopo una partita intera in cui era stato braccato senza tregua per tutto il campo dai calciatori tedeschi, lui appariva fresco e agile, come se fosse appena entrato in campo, e con quella voglia di bambino di giocare con l'amata palla. Diego sapeva che la gloria eterna lo aspettava dopo il fischio finale. Mancava pochissimo, ma lui era in un'altra dimensione. La stessa dove si trova ora: quella dei sogni.

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