Il Tottenham subisce il 3-1 dal Crystal Palace e i tifosi lasciano lo stadio prima dell’intervallo

Il Tottenham subisce il 3-1 dal Crystal Palace e i tifosi lasciano lo stadio prima dell'intervallo. Gli Spurs erano passati in vantaggio con Solanke ma nel giro di pochi minuti le Eagles hanno ribaltato tutto con Sarr (due volte) e Strand Larsen, provocando una reazione molto forte da parte dei tifosi.
Alcuni supporter dopo il secondo gol di Sarr hanno deciso di lasciare il Tottenham Hotspur Stadium: il momento del club di Londra è davvero complicato e un'ennesima sconfitta porterebbe gli Spurs soltanto un punto sopra la zona retrocessione.

Il Tottenham Hotspur è già in piena lotta salvezza ma non è mai finito in zona retrocessione: dopo la vittoria del West Ham United sul campo del Fulham e il pareggio del Nottingham Forest contro il Manchester City, gli Spurs si ritrovano con appena un punto di margine sulla coppia Hammers-Forest, attualmente terzultima a quota 28. La squadra londinese è ferma a 29 e sente il fiato sul collo.
Tudor già in bilico: pericolo retrocessione per il Tottenham
In occasione della partita con il Crystal Palace ci si aspettava una reazione importante perché questo match può diventare decisiva nella corsa salvezza ma le cose non sono andate bene e l'espulsione di van de Ven per fallo da ultimo uomo non ha aiutato.
Igor Tudor alla vigilia aveva dichiarato: “In questo momento contano soltanto i tre punti. All’inizio dell’anno hai mesi per costruire idee, scegliere i giocatori e sviluppare uno stile. Quando restano poche partite, però, la componente mentale diventa determinante”.

Tudor non nasconde che la pressione sia forte: “Gli allenatori convivono sempre con la pressione. Se dovessi darle un voto direi sette su dieci. Fa parte di questo lavoro, così come godersi i momenti positivi. Quando le cose vanno bene ti diverti, quando vanno male molto meno, ma è una costante”.
Il tecnico croato ha ribadito che la squadra non deve accettare la sconfitta come un’abitudine, soprattutto dopo i due ko consecutivi contro Arsenal e Fulham: “È una questione di mentalità. Non si può entrare nello spogliatoio dopo una sconfitta, sorridere e far finta che vada tutto bene. Dobbiamo reagire e cambiare passo”.