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Il terrore nella villa di Theo Hernandez: Zoe non vuole aprire la cassaforte, la tata la convince

Il furto nella villa di Theo Hernandez era stato pianificato con molta cura: il giocatore del Milan ci abitava con la compagna soltanto da un paio di settimane. Si sono vissuti momenti di terrore quando i malviventi hanno minacciato Zoe Cristofoli armi alla mano, incuranti del bimbo di 6 mesi in braccio alla donna.
A cura di Paolo Fiorenza
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È stato un martedì sera davvero terribile quello vissuto nella villetta di Theo Hernandez a Cassano Magnago, in provincia di Varese e vicino a Milanello, dove il giocatore del Milan vive con la compagna Zoe Cristofoli e il figlio Theo Junior, nato lo scorso aprile. Il 25enne terzino francese era assente: in quel momento in casa c'erano l'influencer veronese e il piccolo, assieme alla cuoca e alla tata. Ad un tratto l'atmosfera serena si è tramutata in orrore puro dopo l'irruzione di quattro delinquenti a volto coperto intenzionati a svaligiare l'abitazione.

Si è trattato di un colpo studiato molto bene, non certo di un'improvvisata. Erano evidentemente noti ai malfattori i movimenti di Theo, anche la sua agenda futura, ovvero il fatto che quella sera sarebbe uscito. Domenica sera il Milan ha giocato e vinto a Verona, poi lunedì sera molti rossoneri erano presenti al Gran Galà del Calcio  a Rho Fiera Milano, dove lo stesso esterno francese è stato inserito nella Top 11 della scorsa stagione oltre che premiato per il miglior gol. Theo era presente al Galà con la compagna, con cui è stato fotografato sul red carpet.

Theo Hernandez con la compagna Zoe Cristofoli lunedì sera al Gran Galà del Calcio
Theo Hernandez con la compagna Zoe Cristofoli lunedì sera al Gran Galà del Calcio

In quel momento spensierato, nessuno dei due poteva immaginare l'incubo in cui sarebbero sprofondati di lì a qualche ora. Martedì sera era stata organizzata una cena di gruppo del Milan e dunque Theo ha lasciato la propria villa, dove peraltro si è trasferito soltanto da un paio di settimane senza che abbia avuto ancora modo di organizzare una security. I manigoldi non attendevano altro, segno che era in corso un appostamento in vista dell'uscita del giocatore, e dopo pochi minuti – quando sono stati sicuri che quest'ultimo era ormai lontano – hanno fatto irruzione nell'abitazione, armi alla mano e passamontagna calato sul viso. Erano in quattro, ma non si può escludere che qualcun altro fosse all'esterno a fare da sentinella.

Il piglio dei ladri era pari al loro comportamento efferato: sapevano che quello non era un colpo come gli altri e che lì c'era un bottino molto elevato, da poter soddisfare anche una banda numerosa. Gli attimi successivi – descritti dal Corriere della Sera – sono stati all'insegna del panico per Zoe e le due donne che erano con lei. "Dicci dov'è la cassaforte e aprila!", è stato l'ordine impartito alla 26enne influencer sotto la minaccia delle armi. Di fronte al suo rifiuto, hanno iniziato a strattonarla, pur avendo lei in braccio il bimbo di 6 mesi.

A quel punto è stata la tata che ha convinto la ragazza ad assecondare i furfanti ed aprire la cassaforte per evitare il peggio. Avuta via libera, la banda ha preso tutto quello che c'era: una refurtiva enorme tra denaro contante, gioielli ed orologi, con un valore pari a diverse centinaia di migliaia di euro. Poi i ladri sono fuggiti senza dare alcun modo di essere inseguiti. Avvisato di quanto accaduto, Theo Hernandez è tornato precipitosamente a casa alle 20:39, raggiunto poco dopo dalla vigilanza mandata dal Milan e dalle forze dell'ordine.

Theo e Zoe col trofeo messo in bacheca dal Milan l'anno scorso: campione d'Italia
Theo e Zoe col trofeo messo in bacheca dal Milan l'anno scorso: campione d'Italia

Le indagini sono partite con l'interrogatorio di Zoe Cristofoli e con l'esame accurato dei filmati delle telecamere di sorveglianza, poi il giorno successivo i carabinieri hanno sentito anche i vicini di casa ed è emerso che qualche mese fa un furto dalle modalità simili era avvenuto nella villa di fronte. Il team manager del Milan, Andrea Romeo, ha fatto capire lo stato di profonda prostrazione del calciatore francese: "Non ha voglia di parlare, ma è comprensibile. È scioccato". Lo sarebbe chiunque altro di fronte ad un episodio che viola così profondamente la propria sfera più intima.

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