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Il rigore diventa punizione senza che il pallone sia toccato, nessuno capisce niente: è la Regola 14

Un calcio di rigore concesso durante Rochdale-Scunthorpe in Inghilterra ha dato vita a un momento che ha sconcertato tutti in campo, dai calciatori al pubblico. L’arbitro ha applicato correttamente la Regola 14: cosa dice.
A cura di Paolo Fiorenza
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Martedì scorso è andato in scena un calcio di rigore mai visto e finito molto male per il battitore, mentre i giocatori in campo e il pubblico si chiedevano cosa fosse successo e come fosse stato possibile che – senza il pallone toccato – l'arbitro avesse fischiato un calcio di punizione per la squadra difendente. L'episodio, che ha generato fiumi di discussioni sui social approdando infine a una spiegazione a termini di regolamento, è avvenuto durante la partita di National League (quinta divisione inglese) tra Rochdale e Scunthorpe, giocata il 17 febbraio allo Spotland Stadium.

Cosa è successo in Rochdale-Scunthorpe: il calcio di rigore diventa punizione prima di essere battuto

Il Rochdale, capolista del campionato, era sotto 1-0 quando il direttore di gara a metà primo tempo ha assegnato un penalty a suo favore. Emmanuel Dieseruvwe, che si era procurato lui stesso il rigore ed è il capocannoniere della squadra di casa con 14 gol in stagione, è andato sul dischetto per battere. Lì però ha deciso di fare qualcosa di strano: è partito per la rincorsa, ma arrivato all'altezza del dischetto si è fermato completamente davanti al pallone, simulando un calcio senza toccarlo (o secondo alcuni toccandolo solo leggermente, si vedrebbe un impercettibile movimento della sfera).

Poi il calciatore del Rochdale si è allontanato camminando, lasciando tutti confusi: compagni, avversari e arbitro. Il portiere dello Scunthorpe ha capito che la vicenda era decisamente strana e allora ha pensato di fare qualcosa per far girare la situazione a suo vantaggio e rompere l'impasse. Rory Mahady ha dunque raccolto il pallone dal dischetto con le mani.

L'arbitro prende la decisione corretta: applicata la Regola 14

È seguito un momento in cui tutto è sembrato fermarsi allo stadio, finché l'arbitro Michael Drysdale, avvicinatosi con passo lento mentre ci pensava sopra, ha fischiato per assegnare una punizione indiretta allo Scunthorpe dal punto del dischetto. La partita è poi finita 1-1, ma nel dopo partita si è parlato solo dell'episodio del penalty per cercare di capire il motivo per il quale il rigore fosse diventato calcio di punizione per la squadra difendente prima ancora di essere battuto.

La parte della Regola 14 che disciplina la situazione verificatasi in Rochdale–Scunthorpe
La parte della Regola 14 che disciplina la situazione verificatasi in Rochdale–Scunthorpe

L'arbitro nella circostanza si è comportato correttamente, applicando la Regola 14 del testo ufficiale dell'IFAB. La norma in questione include il comportamento di Dieseruvwe nella casistica delle "infrazioni per le quali il gioco dovrà essere interrotto e ripreso con un calcio di punizione indiretto indipendentemente dal fatto che la rete venga segnata o no". Ovvero "se una volta che il calciatore ha completato la rincorsa fa finta di calciare il pallone (è consentito, però, fintare durante la rincorsa)". In questo caso, inoltre, "l’arbitro ammonisce il calciatore". Il che è l'unico errore commesso nella fattispecie dal direttore di gara di Rochdale-Scunthorpe, che non ha mostrato il giallo a Dieseruvwe.

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