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Il gesto di Chiesa dopo che Allegri è stato espulso: si staglia come pilastro della Juve del futuro

Dopo l’espulsione di Massimiliano Allegri nel finale di Juventus-Atalanta, Federico Chiesa ha dato vita a un comportamento eloquente, cui hanno fatto seguito parole altrettanto eloquenti.
A cura di Paolo Fiorenza
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Era appena iniziato il 95° minuto di Juventus-Atalanta – finale di Coppa Italia vinta dai bianconeri 1-0 – quando Massimiliano Allegri ha deciso di far partire il suo show personale, fatto di spogliarello e urlacci verso l'arbitro, il quarto uomo e il designatore Rocchi. Sei erano i minuti di recupero concessi dal direttore di gara Maresca e un paio se ne sono andati per lo sfogo e la successiva espulsione del tecnico bianconero, il che era esattamente quello che voleva Allegri in quel momento. L'arbitro ha poi prolungato di un po' il recupero, ma l'Atalanta non è riuscita a riprendere ritmo per rendersi pericolosa nell'ultimo scorcio di gara: in quegli attimi in cui la squadra era senza allenatore, a prendersi la scena è stato Federico Chiesa, che da bordo campo ha quasi fatto le veci di Allegri, incitando e dando istruzioni alla squadra.

Chiesa, schierato titolare dal tecnico in attacco al fianco di Vlahovic, era stato sostituito al 69′ da Yildiz. Da quel momento il 26enne ligure è stato tra i più partecipi dalla panchina per cercare di trascinare i suoi compagni a portare a casa la vittoria resistendo ai tentativi dell'Atalanta di rimettere il risultato in parità. Il culmine è stato raggiunto negli ultimi concitati minuti dopo l'espulsione del livornese, quando Chiesa si è stagliato sul proscenio dell'Olimpico dando manforte al vice Landucci.

Una dedizione alla causa che cela molto di più della semplice volontà di mettersi in bacheca il suo terzo trofeo personale (dopo la Supercoppa del 2020 e la Coppa Italia del 2021): dentro il comportamento di Chiesa c'è il suo essere completamente dentro il progetto Juve, per l'oggi e per il domani, senza voler ascoltare le sirene che pure cantano per lui, che va in scadenza nel giugno prossimo. Il nazionale azzurro fa gola a molti, vista anche la sua posizione contrattuale che mette la società bianconera in posizione di debolezza, ma la sua intenzione è chiara: restare alla Juve da pilastro del nuovo ciclo, che non vedrà più Allegri in panchina e probabilmente Thiago Motta al suo posto.

"Del rinnovo ne abbiamo parlato col direttore, ne riparleremo a fine stagione – ha detto Chiesa dopo la partita – Ci siederemo con calma, ci diremo i nostri progetti e parleremo. Io voglio rimanere in questa grande società, voglio riportare la Juve dove merita".

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