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Il fastidio di Conte: “Noi non abbiamo informazioni. Chiedete al dottore, io faccio l’allenatore”

Antonio Conte è stato intervistato prima di Napoli-Sassuolo, match in cui non può andare in panchina per la squalifica. Il tecnico azzurro è diventato un muro quando si è parlato dei tanti lungodegenti: “Fare un punto chiaro? Al settore medico sanno benissimo qual è il punto chiaro, chiedete a loro”.
A cura di Paolo Fiorenza
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Antonio Conte sconta contro il Sassuolo la seconda giornata di squalifica inflittagli perla scenata fatta al quarto uomo durante Inter-Napoli. Nel prepartita il tecnico ha parlato al microfono di DAZN, mostrando un certo fastidio – che si è tradotto nel palese sarcasmo man mano che si andava avanti nell'intervista – quando gli è stato chiesto della situazione dell'infermeria (perennemente affollata) del club azzurro. "Chiedete al dottore, io faccio l'allenatore", ha ribattuto, con riferimento ai vari Lukaku e Anguissa che sembravano più vicini ai rientri di quanto poi in effetti le loro perduranti assenze hanno mostrato.

Il nervo scoperto di Conte: la situazione degli infortunati del Napoli

Lukaku e Anguissa, ma anche Gilmour e De Bruyne: tutti lungodegenti. Poi Meret ancora fermo per il nuovo infortunio alla spalla e l'ultima tegola di Neres, il cui problema alla caviglia non gli consente neanche di andare in panchina col Sassuolo. "Facciamo un po' un notiziario della situazione del Napoli, se è vero che è prossima la convocazione di Lukaku, così come di Anguissa, ci fa un punto chiaro", è la domanda che trasforma Conte in una maschera di marmo: "Dovete chiederlo al dottore… al settore medico sanno benissimo qual è il punto chiaro… io faccio l'allenatore, dovete chiedere al dottore, ecco".

Per Antonio Conte è la seconda partita in cui non può andare in panchina per la squalifica
Per Antonio Conte è la seconda partita in cui non può andare in panchina per la squalifica

L'intervistatore non molla: "Ma che informazioni ha, perché magari li vede tutti i giorni…". Conte rimbalza tutto: "Non abbiamo informazioni… Neres? Non c'è… se non c'è significa che non sta bene", dice con un sorrisetto. Risatine che continuano anche alle successive domande sempre sullo stesso tema. "Aspettiamo notizie anche da De Bruyne che pare sia atteso per il ritorno in Italia", gli chiede l'inviato al Maradona. "Sono attesi, bisogna vedere quando arrivano e quando giocano… quindi… aspettiamo fiduciosi", è la replica.

"Su Anguissa?", "Aspettiamo fiduciosi anche su Anguissa…", "Non ha notizie?", "Non ho notizie", "Molto chiaro": va avanti così il dialogo, prima che si cambi argomento, passando a cosa ha detto alla squadra Conte prima del match col Sassuolo. "Gli ho detto che bisogna cercare di vincere la partita – risponde Conte – Contro Verona e Parma sono state due partite per me diverse: col Verona siamo andati sotto di due gol e poi abbiamo avuto la forza di reagire. Fare 4 gol (conta anche i due annullati, ndr) è stato un peccato, perché comunque avremmo coronato la rimonta e portato a casa i tre punti. Contro il Parma nonostante delle situazioni da gol non siamo riusciti a sfruttarle, quando capitano le occasioni bisogna coglierle, perché poi alla fine spostano il risultato e per noi tornare alla vittoria diventa importante".

"Per le cose che non possiamo indirizzare, mi dispiace, ma non possiamo fare niente…"

Quanto all'Inter che ha già giocato e si è portata momentaneamente a +9 in classifica, il tecnico salentino spiega il suo punto di vista: "Noi dobbiamo pensare al campionato nostro, punto e basta, quello che abbiamo sempre fatto, quindi non guardare gli altri, guardando quello che abbiamo in casa, cercando di ottimizzare le risorse che da inizio campionato abbiamo. Noi quello che dobbiamo fare è cercare di indirizzare le cose dove le possiamo indirizzare. Dove non sono indirizzabili dispiace, ma non si può fare niente…".

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