Il terrore del contagio da Covid-19 sta condizionando il calcio italiano, raffreddando la passione dei tifosi e mettendo a rischio il lavoro di tutte le società. Oltre ai giocatori, anche gli stessi presidenti e dirigenti hanno infatti passato delle ore di angoscia dopo la notizia dei sintomi accusati da Aurelio De Laurentiis: trovato positivo dopo l'ultima riunione all'hotel Hilton di Milano della Lega Calcio.

Il test positivo che ha obbligato il presidente del Napoli e sua moglie al ricovero presso l'ospedale ‘Gemelli' di Roma, ha di fatto dato il via all'inevitabile tampone per tutte quelle persone che sono venute a contatto con il patron del club partenopeo: colpevole di essere entrato ed uscito dalla riunione, davanti a molti giornalisti di tv e carta stampata, senza aver indossato la mascherina.

Test negativo per Dal Pino e per tutti i presidenti

A distanza di giorni da quel pomeriggio milanese dello scorso 9 settembre, tutti i test fatti sui partecipanti sono però risultati fortunatamente negativi. A riportarlo è l'Ansa, che ha spiegato come il presidente Paolo Dal Pino, l'amministratore delegato Luigi De Siervo e gli altri dipendenti presenti all'assemblea non sono stati infatti contagiati dal virus. I protocolli anti-Covid, che la Lega Serie A ha fatto rispettare, sono dunque risultati decisivi per evitare che il virus colpisse tutti i presenti.

Prima della notizia divulgata dall'Ansa, erano inoltre arrivate le comunicazioni ufficiali dei vari club. Lazio e Milan, ad esempio, avevano già informato tutti i tifosi del test negativo dei due presidenti Lotito e Scarioni: presenti all'Hilton, ma senza venire a contatto con Aurelio De Laurentiis. Il patron del Napoli è intanto in convalescenza presso la sua abitazione romana e le sue condizioni sarebbero stazionarie e monitorate quotidianamente. Appena si sentirà meglio si sottoporrà al secondo tampone.