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Ibrahimovic si presenta a sorpresa in soccorso del Milan: fitto dialogo con Pioli a Milanello

Zlatan è piombato questa mattina nel centro sportivo dei rossoneri. Una presenza importante in un momento delicato, tra la sconfitta pesante nel derby e il debutto in Champions, che può nascondere dell’altro per il futuro.
A cura di Maurizio De Santis
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Zlatan Ibrahimovic a Milanello alla vigilia della sfida di Champions col Newcastle.
Zlatan Ibrahimovic a Milanello alla vigilia della sfida di Champions col Newcastle.

È come il signor Wolf, risolve problemi. L'uomo delle situazioni e dei casi disperati a cui fare fronte in pochissimo tempo, con soluzioni molto pragmatiche e altrettanto efficaci. I tifosi del Milan così hanno immaginato la presenza di Zlatan Ibrahimovic a Milanello, fantasticando anche sulla fortissima influenza che ha sul tecnico, Stefano Pioli, finito nel mirino per il modo in cui ha subito ancora una volta la lettura e l'interpretazione tattica dei match nei confronti con Inzaghi.

Lo svedese è piombato questa mattina nel centro sportivo, coincidenza ha voluto che la sua visita abbia fatto seguito alla scoppola tremenda presa dai rossoneri (5-1) nel derby contro l'Inter. Saluto, sorrisi, strette di mano: convenevoli a parte, è quando l'ex attaccante s'è presentato sul terreno di gioco che la sua figura ha destato grande impressione. Rivederlo lì, in mezzo agli altri calciatori, all'allenatore e al suo staff è stato un segnale forte. Ma non s'è trattato di nostalgia, l'effetto deve essere stato ben altro.

L'ex attaccante ha colloquiato (anche) con il tecnico, Stefano Pioli.
L'ex attaccante ha colloquiato (anche) con il tecnico, Stefano Pioli.

Per la serie: quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a ballare. L'allarme è scattato, il comitato di crisi ha preso già provvedimenti prima che la falla provochi disastri. Alla vigilia del debutto in Champions la personalità, gli sguardi e le (poche ma giuste) parole dello svedese possono aiutare per guardare avanti, ricompattare l'ambiente, scaricare tutta la propria voglia di riscatto sulla partita con il Newcastle a San Siro, tenere i nervi saldi (quelli che sono saltati a Leao per le reazioni nel corso del match).

Ibra ha chiacchierato con Pioli che a un certo punto è sembrato ascoltare in silenzio e annuire rispetto alle riflessioni fatte da Zlatan. Non ci sono più Paolo Maldini né Sandro Tonali, altri due dal Dna rossonero (con il centrocampista che martedì sera sarà dall'altra parte della barricata), l'ex attaccante invece è sempre lì. Quando serve, c'è. E un personaggio del suo carisma all'interno dello spogliatoio ha sempre un peso importante.

Lo svedese ha seguito anche l'allenamento della squadra.
Lo svedese ha seguito anche l'allenamento della squadra.

Del resto, non occorre nemmeno andare troppo indietro nel tempo per riflettere su quale sia il suo ascendente sul gruppo del quale ha fatto parte fino alla scorsa stagione: in un video arringò i calciatori e poi fece volare un tavolo esprimendo forza e consapevolezza dei propri mezzi.

Quale ruolo per Zlatan? Quando ha fatto capolino in quella che è sempre stata casa sua in molti tra i sostenitori del Milan hann auspicato che non fosse lì solo per una visita programmata. A giugno scorso, dopo aver messo un punto alla carriera di giocatore, si era parlato di un possibile nuovo ruolo dirigenziale "di campo": da team manager, come figura chiave nei rapporti tra staff tecnico, calciatori e club.

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