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Mondiali di calcio 2026

I Mondiali 2026 sfatano un tabù sui calci di rigore: tirare per primi non è più un vantaggio

Le statistiche dei Mondiali 2026 ribaltano una convinzione storica: finora tutte le serie dal dischetto sono state vinte da chi ha tirato per secondo. Un dato che riapre il dibattito sul reale vantaggio psicologico nei calci di rigore.
Il rigore sbagliato da Davinson Sanchez in Svizzera–Colombia.
Il rigore sbagliato da Davinson Sanchez in Svizzera–Colombia.
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I Mondiali 2026 stanno mettendo in discussione una delle convinzioni più radicate del calcio: quella secondo cui iniziare una serie di calci di rigore rappresenti un vantaggio psicologico. Finora, infatti, tutte e quattro le sfide decise dal dischetto sono state vinte dalla squadra che ha calciato per seconda.

L'ultimo caso è arrivato con la qualificazione della Svizzera ai danni della Colombia. Dopo il sorteggio tra i capitani, gli elvetici hanno scelto la porta, lasciando ai colombiani la decisione sull'ordine dei tiri. Il capitano sudamericano ha consultato il portiere Camilo Vargas, che ha optato senza esitazioni per iniziare la serie. Una scelta che, però, non ha evitato l'eliminazione.

L'errore di Woltemade contro il Paraguay.
L'errore di Woltemade contro il Paraguay.

Il dato assume ancora più peso guardando al resto del torneo. Prima della Svizzera erano stati Paraguay, Marocco ed Egitto a qualificarsi ai rigori dopo aver tirato per secondi. Nel caso del Paraguay, il successo ha avuto anche un valore storico, visto che la Germania non aveva mai perso una serie di rigori in un Mondiale.

Mondiali 2026, la nuova tendenza sorprende: ai rigori conviene calciare per se

La tendenza non si limita all'edizione attuale. Considerando le ultime 15 serie disputate nelle fasi finali della Coppa del Mondo, ben 13 sono state vinte dalla squadra che ha calciato per seconda, pari all'86,7% del totale.

Eppure, osservando l'intera storia del torneo, il vantaggio non è mai stato così evidente. Nelle precedenti 35 serie di rigori il bilancio era praticamente in perfetto equilibrio: 17 vittorie per chi aveva tirato per primo e 18 per chi aveva iniziato per secondo, numeri che non supportavano la teoria del presunto vantaggio iniziale.

Il rigore segnato da Salah contro l'Australia.
Il rigore segnato da Salah contro l'Australia.

Non esiste ancora una spiegazione definitiva per questa inversione di tendenza. Potrebbe trattarsi di una semplice coincidenza statistica oppure dell'effetto di una preparazione mentale sempre più sofisticata, capace di ridurre – o addirittura invertire – la pressione psicologica legata all'ordine dei tiri.

Quel che è certo è che il Mondiale 2026 sta offrendo un nuovo spunto di riflessione: la scelta di calciare per primi, per anni considerata la più favorevole, potrebbe non essere più un vantaggio così scontato.

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