I calciatori crollano in campo dopo la partita giocata durante il Ramadan: restano a terra stremati

Le immagini che arrivano dalla Tunisia dopo la partita tra CS Sfaxien e AS Gabès hanno fatto scattare la polemica. L'incontro si è giocato alle 13:00 locali, durante il mese sacro del Ramadan e dunque con i giocatori a digiuno da moltissime ore, tanto che nel mezzo del gioco sono crollati a terra sfiniti: non riuscivano più a proseguire ed è stato necessario l'intervento dello staff medico per aiutarli con le dovute cure e con gli integratori che in genere vengono utilizzati in questi casi. Erano provati dall'orario sfavorevole e dalle condizioni meteorologiche avverse, dato che a quell'ora si registravano temperature molto elevate.
I giocatori tunisini provati dal caldo e dal digiuno
Nei paesi a maggioranza musulmana durante il mese del Ramadan le partite vengono spostate generalmente agli orari serali, così da consentire ai giocatori una migliore gestione delle risorse e del cibo: non possono mangiare né bere dall'alba al tramonto, un digiuno che influenza le prestazioni fisiche negli incontri professionistici come dimostrato dall'ultima partita del massimo campionato tunisino dove le scelte di programmazione sono state sicuramente poco oculate. CS Sfaxien e AS Gabès si sono incontrate a Sfax nelle ore più calde della giornata, con il fischio d'inizio programmato alle ore 13:00 e con una temperatura che superava i 20º.
Non sono le condizioni ideali in cui far giocare i calciatori durante il mese sacro del Ramadan e infatti alla fine della partita tutti sono collassati in campo senza forze, provati dallo sforzo e dal caldo che di sicuro non li ha aiutati. La gara è stata interrotta diverse volte per permettere allo staff medico di intervenire e fornire le cure necessarie a chi era crollato a terra e le immagini diffuse sul web hanno fatto scattare la polemica. Nessuna delle due squadre si è esposta ufficialmente, ma la situazione ha aumentato esponenzialmente le richieste alla lega di riconsiderare il calendario in questo mese per dare priorità al benessere fisico dei calciatori.