video suggerito
video suggerito

Hojlund non parla ancora l’italiano, Diletta lo pungola: lui la sorprende in dialetto napoletano

L’attaccante danese non riesce ancora a esprimersi bene nella nostra lingua ma scherza in diretta tv con la conduttrice che lo intervista dopo la sfida con l’Inter. Esclama “mamma mia”, per spiegare quanto è stanco. Poi le tre parole in gergo partenopeo.
A cura di Maurizio De Santis
0 CONDIVISIONI
Immagine

"Ciao guaglio'… fratm e… Mcfratm". Ciao ragazzi… mio fratello che fa assonanza con il soprannome messo a Scott McTominay in maglia azzurra. Rasmus Hojlund non riesce ancora a esprimersi bene in lingua italiana ma scherza in diretta tv con Diletta Leotta che lo intervista dopo la sfida con l'Inter. E lui si concede un paio di parole in dialetto napoletano che ha imparato in questi mesi. Le pronuncia col sorriso sulle labbra lasciando che l'ironia lo aiuti a tenere botta anche nel confronto in tv nonostante avverta tutta la fatica di un impegno così sfiancante. S'è distinto per essersi "lukakizzato"…. come dice nello studio di DAZN Ciro Ferrara, spiegando quanto sia stato importante il lavoro che Conte ha svolto sull'ex Manchester United, giunto in azzurro per colmare la falla che s'era aperta nel reparto offensivo per l'infortunio del belga.

Hojlund e quel "mamma mia" per dire che è davvero stanco

"Mamma mia…", ammette con molta sincerità l'attaccante danese sottolineando così la sua stanchezza a margine di una partita tirata, intensa, stressante dal punto di vista fisico e mentale. La conduttrice sorride, Ferrara ribadisce come quell'espressione un po' richiami la ‘vulgata' partenopea e Leotta non si lascia sfuggire l'occasione di ingaggiare un simpatico siparietto con il calciatore.

Immagine

Diletta si rivolge a lui in inglese e gli chiede se almeno sa qualche parola in napoletano. Hojlund non si sottrae e attacca: "Yes, i can say… guaglio'… fratm" e prima di chiudere il collegamento cita anche "Mcfratm", autore della doppietta che ha permesso al Napoli di pareggiare a San Siro.

Il palo scheggiato nella ripresa: "Sì, forse potevo fare meglio"

Hojlund ripercorre i momenti salienti dell'incontro, a cominciare dal duello con Akanji. "Direi che è stato un 50-50… fifty fifty. Il bello dei big match è affrontare anche difensori così". Da studio gli chiedono se avesse potuto fare di più sull'occasione del possibile 2-1 e lui replica con franchezza: "Sì, avrei dovuto segnare. Dovevo metterci più qualità e fare di più, ma era anche difficile andare più vicino alla porta. È una questione di piede sinistro". 

Immagine

Infine, un commento sulla seconda esperienza in Italia: la prima fu con l'Atalanta di Gasperini, adesso quella in azzurro dopo un periodo poco felice al Manchester United. "Sento di essere migliorato rispetto alla mia prima volta in Italia. Quell'esperienza mi ha aiutato a inserirmi meglio. tra l'Atalanta di Gasperini e quello che sto facendo al Napoli con Conte". È finita, Rasmus. Puoi andare… ciao, guaglio'.

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views