Erling Haaland ha salvato il Borussia Dortmund da un clamoroso ko in Bundesliga ma è finito sulle cronache dei giornali non tanto per la rete decisiva quanto per il modo in cui è arrivato il gol. Il 20enne fenomeno norvegese è stato determinante per il 2-2 conclusivo contro l'Hoffenheim con una conclusione fantastica ma il tutto è avvenuto mentre un avversario era a terra, infortunato. E così è nata la polemica sulla mancanza di fair-play da parte del giovane ex Salisburgo.

L'Hoffenheim stava conducendo in porto una vittoria in trasferta importantissima ed era in vantaggio per 2-1 al Westfalenstadion a soli dieci minuti dalla fine quando è avvenuto il fatto, che poi ha scatenato le polemiche del post gara. Jadon Sancho aveva inizialmente dato il vantaggio al Borussia, ma gli ospiti avevano prontamente reagito con i gol di Mu'nas Dabbur e Ihlas Bebou ribaltando il tutto. Fino a quel momento, Haaland era rimasto in ombra.

A dieci dal termine, Dabbur cade infortunato a seguito di un contatto violento con un difensore del Dortmund, e resta a terra. Anche se l'arbitro non ha concesso alcun fallo il giocatore dell'Hoffenheim non si è rialzato. L'azione è continuata,  con il bomber norvegese che regala il pareggio ai suoi all’81’, superando Baumann per il definitivo 2-2 dopo il perfetto assist di Sebadtian Rudy. Lo stesso Haaland si era visto annullare un precedente gol, al 59′.

e da qui è scoppiata la polemica anche in campo da parte soprattutto di un giocatore dell'Hoffenheim, il difensore Stefan Posch che ha contestato subito la rete del Dortmund. Così ne è nata una mischia in area con lo stesso Haaland e un confronto faccia a faccia che ha rasentato una vera e propria rissa. Minuti di tensione, ma alla fine tutto si è tranquillizzato con la rete del definitivo 2-2 convalidata dal direttore di gara.