Introduzione dei playoff e riduzione del numero dei club professionistici. Accantonata l'ipotesi della Superlega, blindate le squadre italiane con la nuova regola che impedirà di partecipare a tornei del genere, la Federcalcio cala sul tavolo della discussione anche altri due punti fondamentali per arrivare alla riforma dei campionati ("da varare entro il 2021/2022", dice il presidente federale, Gabriele Gravina). La tempesta perfetta che s'è scatenata dopo lo strappo e il tentativo delle società più forti d'Europa (eccezion fatta per il Bayern Monaco e il Psg, poi affiancati dalle inglesi a margine di una retromarcia clamorosa) di creare un torneo alternativo alla Champions, riservato a pochi eletti e con la possibilità d'invitare altre squadre dall'esterno. Un progetto ipotizzato anzitutto per incrementare gli introiti economici e rimediare alle gravi perdite in bilancio.

Ipotesi playoff (seguendo la Premier)

Tra le ragioni che spingono i vertici della Figc a intervenire non c'è solo la necessità di aumentare l'appeal mediatico nei confronti della Serie A ma anche un'esigenza di riorganizzazione per tracciare calendari possibili, così da non ingolfare la stagione e proteggere i match di cartello. "Il format terrà conto della riduzione del numero delle squadre", le parole del numero uno federale, Gravina, che torna a parlare del progetto playoff. "Ci pensa la Premier League, speriamo che questo possa favorire una riflessione anche all’interno di questo mondo. Personalmente, sono molto favorevole a un'ipotesi del genere".

Il tetto ai costi rispetto al monte ricavi

La strada è indirizzata ma serve marciare tutti nella stessa direzione, mettendo da parte quei dissidi che negli ultimi mesi (in particolare sulla questione dei Fondi e dell'assegnazione dei diritti tv) hanno caratterizzato l'assemblea dei club. Servirà che tutti facciano un passo indietro e rinuncino a qualcosa, è il monito di Gravina. "Non è possibile fare le riforme pensino sempre che riguardano solo gli altri". Un richiamo alla responsabilità che diventa più marcato col riferimento alla gestione dei conti. "Non possiamo più permetterci costi fuori controllo, per questo ho chiesto la possibilità dalla stagione 2021/22 di non superare l’80% dei costi rapportati al monte ricavi".