Gilardino a rischio esonero, il Pisa pensa al cambio di allenatore: i candidati per la panchina

Dopo il 3-1 subito in casa dal Sassuolo, il Pisa ha deciso di osservare il silenzio stampa e riflettere attentamente sul prosieguo della stagione. I nerazzurri restano ultimi in classifica con 14 punti, a pari merito con il Verona, prossima avversaria venerdì 6 febbraio, e l’unica vittoria in campionato risale al 7 novembre contro la Cremonese.
La società sta valutando se confermare Alberto Gilardino in panchina o procedere a un cambio tecnico per cercare di invertire la rotta nella parte finale del campionato.

Tra i possibili sostituti, secondo quanto riportato da Sky il nome più concreto è quello di Marco Giampaolo, già incontrato dai dirigenti toscani durante il casting estivo per la scelta dell’allenatore. La decisione definitiva dovrebbe arrivare nelle prossime ore.
Nel frattempo, nessuno del club rilascerà dichiarazioni al termine della gara, in attesa delle determinazioni societarie.
Pisa, futuro Gilardino in bilico: Giampaolo primo candidato per la panchina
Alberto Gilardino era già considerato in bilico da alcune settimane, con il nome di Davide Ancelotti che circolava come possibile sostituto al Pisa. La situazione, però, è peggiorata dopo la sconfitta interna per 3-1 contro il Sassuolo, un risultato che complica ulteriormente le speranze dei nerazzurri di restare in Serie A e che potrebbe rappresentare un punto di svolta anche per la panchina di Gilardino.

Dopo il ko all’Arena Garibaldi, la dirigenza del Pisa sta conducendo valutazioni approfondite sul futuro tecnico della squadra. Il futuro dell’ex centravanti del Genoa appare ormai incerto e un suo esonero potrebbe essere deciso già nelle prossime ore o nei prossimi giorni.
Il principale candidato a raccogliere l’eredità di Gilardino sarebbe Marco Giampaolo, allenatore con esperienze in club come Milan, Torino e Sampdoria. L’ultima panchina di Giampaolo è stata al Lecce, guidato alla salvezza nella stagione 2024/2025. Il nome di Davide Ancelotti sembra invece essere scivolato in secondo piano, nonostante l’ex tecnico del Botafogo sia attualmente senza squadra.