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Gigi Proietti e la barzelletta del posto vuoto allo stadio

Il mondo dello sport e del calcio italiano ricordano la figura di Gigi Proietti: scomparso nelle ultime ore, dopo una grave crisi cardiaca. Il popolare attore romano, era un grande tifoso della Roma ed era solito commentare la vicissitudini della società giallorossa con classe e sarcasmo. Lo fece anche con una barzelletta, rimasta nel cuore di tutti gli sportivi.
A cura di Alberto Pucci
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Spiegare la passione per una squadra di calcio, a volte può essere difficile. Lo è soprattutto per chi vive questo sport in maniera viscerale. Chi riusciva a farlo in maniera dissacrante, e grazie al suo straordinario talento, era Gigi Proietti: scomparso nelle ultime ore a Roma, dopo una grave crisi cardiaca. Il popolare attore romano, che avrebbe compiuto 80 anni proprio oggi, era infatti un grande tifoso giallorosso: squadra che non mancava mai di seguire e di commentare, anche con dichiarazioni al vetriolo o battute sarcastiche.

Straordinario protagoniste di decine di pellicole, tra queste anche l'indimenticabile ‘Febbre da cavallo', Proietti portò spesso la sua passione per la ‘Magica' sul set e lo fece anche durante una puntata di ‘Una pallottola nel cuore 2': una delle tante serie televisive di successo, alla quale partecipò durante la sua carriera. Nella testa di molti appassionati italiani e tifosi giallorossi, c'è infatti indelebile anche la famosa barzelletta del posto vuoto allo stadio.

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La barzelletta del posto vuoto allo stadio

Un signore va allo stadio per vedere la partita della Roma; non ci sono rimasti molti posti liberi… Ad un certo punto ne vede uno, e chiede al signore seduto a fianco:
– Scusi, è libero quel posto?
– Sì sì, è libero… è libero… ora è libero!
E il signore singhiozza, piange… si vede che è molto commosso e addolorato.
L’altro lo guarda, non sa bene che dire… e l’altro gli spiega:
– No, perché io venivo qui allo stadio con mia moglie… questo era il suo posto, qui vicino a me. Quando la Roma segnava, ci abbracciavamo. Quando la Roma perdeva, piangevamo insieme! Ora lei non c’è più, è morta!
– Mi spiace tanto, ma su, non faccia così… vedrà che…
– … Ma come faccio io adesso a venire qui allo stadio senza di lei! Come faccio?
– Eh, la capisco, non è facile. Ma magari ci può venire con qualche altro parente…
– No, oggi no: sono tutti al suo funerale.

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