Giuseppe Pecoraro non è più il capo della Procura della Federcalcio. L'ex Prefetto di Roma si è dimesso e ha comunicato la sua decisione al presidente Gabriele Gravina. La notizia l'ha data proprio la FIGC che in una breve nota ha scritto:

Il Procuratore Federale Giuseppe Pecoraro ha rassegnato oggi le dimissioni dall’incarico per motivi personali. L’ex Prefetto di Roma, subentrato a Stefano Palazzi, era stato nominato a capo della Procura Federale FIGC nel corso del Consiglio Federale del 31 agosto 2016.

Gravina ringrazia Pecoraro

Il presidente della FIGC Gravina ha ringraziato Pecoraro per i suoi tre anni di lavoro, e nel comunicato in cui ha annunciato le dimissioni dell'ormai ex capo della Procura la Federcalcio ha voluto ricordare la carriera lavorativa dell'ex Prefetto che ha lavorato anche al Ministero dell'Interno:

Il presidente della FIGC Gabriele Gravina ha ringraziato Giuseppe Pecoraro per il lavoro proficuo svolto con reciproca soddisfazione in questi anni, formulando nello stesso tempo i migliori auspici per il futuro.

Nato a Palma Campania il 20 marzo 1950 e laureato in giurisprudenza, Pecoraro ha ricoperto nella sua carriera una serie di incarichi importanti: nel 1994 è nominato Vice Capo di Gabinetto del Ministro dell’Interno, quindi Prefetto di Prato e successivamente di Benevento; dal 2001 al 2007 ha prestato servizio presso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno, prima come Capo della segreteria del Capo della Polizia e successivamente come Vice Capo della Polizia preposto all’attività di coordinamento e di pianificazione. Dal 2007 al novembre 2008 è capo del Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile. È stato prefetto di Roma dal 2008 al 2015.

De Ficchy potrebbe essere il successore di Pecoraro

Adesso la Procura federale sarà retta dal vicario Giuseppe Chinè, magistrato del Consiglio di Stato, ex capo di gabinetto del ministro Beatrice Lorenzin. Il successore di Pecoraro dovrebbe essere Luigi De Ficchy, ex Capo della Procura di Perugia, che mandò alla sbarra la ‘Banda della Magliana' negli anni '80.