Federica Zille e la reazione al bacio di Spalletti: “Tentativo goffo. A un uomo dava una gomitata”

Il bacio tentato, dato, schivato sulla spalla alla giornalista Federica Zille ha sollevato critiche nei confronti di Luciano Spalletti che s'era abbandonato a quel gesto in diretta tv, durante l'intervista a DAZN. Un atteggiamento sopra le righe, che ha colto di sorpresa la reporter e lo studio in collegamento: alcuni lo hanno spiegato collegandolo all'adrenalina ancora in circolo (anche) per le polemiche arbitrali e un risultato (2-2 al 95°) che ha frenato la Juve nella corsa Champions; altri hanno definito quel comportamento "molesto" e inopportuno nei confronti della sua interlocutrice. A chiarire la situazione e a dare la giusta dimensione all'episodio è stata direttamente Zille che ha voluto spiegare il contesto e la natura del gesto.
Non c'era nessun tipo di malizia nel gesto di Spalletti – le parole della giornalista a fantacalcio.it -. Voleva solo semplificare quello che stava raccontando, ossia che c'è differenza tra un contatto e un intervento falloso.

Tracciata la cornice del suo ragionamento, Zille ha spostato la riflessione anche su un altro piano ribadendo l'assoluta correttezza del tecnico bianconero. In buona sostanza, se ha agito in quel modo non era certo perché voleva mancarle di rispetto. Ne è certa e fa un esempio per rendere tangibile il suo pensiero.
Tanti dicono: eh però, con un uomo non si sarebbe permesso di fare questo. No, a un uomo avrebbe dato una gomitata per dire che quello era un fallo, non soltanto un contatto.
Il video-messaggio di Zille mette la sordina (anche) al brusio che ha fatto da corredo accessorio a quell'episodio. E il concetto che scandisce al riguardo spazza via qualsiasi lettura differente a cominciare dalla parola "molestia" che ha fatto capolino nel battage mediatico intorno all'argomento. Un termine che la giornalista ritiene eccessivo, fuori luogo.
Non vorrei che in questa situazione si leggesse della malizia o della mancanza di rispetto né a me come donna né come giornalista, come professionista. Ho letto dei commenti in cui addirittura è stata scomodata la parola molestia e nei titoli di testate importanti nazionali. L'ho trovato veramente esagerato se non addirittura scorretto usare la parola molestia in questi casi.
L'ultima frase aggiunge un altro elemento alla riflessione proposta nella clip grazie alla quale è tornata sulla questione: le parole hanno un peso e vanno maneggiate con cura.
La molestia è una cosa seria. E da donna sento fortemente questo tema, però a maggior ragione in questo caso bisogna avere la lucidità non di sdrammatizzare ma di dare il giusto peso a questa cosa.
Cosa era successo in diretta tv a DAZN
Spalletti stava ragionando in tv sull'entità dei contatti in campo, sul metro di giudizio utilizzato dagli arbitri per l'interpretazione (spesso incoerente e controversa) di alcune situazioni di gioco. Nell'enfasi del ragionamento ha ritenuto opportuno fare un esempio in quel modo per essere più chiaro. "Contatto… Contatto, ti posso dare un bacio? Contatto, ho dato un bacio, è contatto. Gli fo' una carezza, è contatto. Bisogna vedere che tipo di contatto si ha. È un impatto, non un contatto. La difficoltà ci sarà sempre se si vogliono creare delle regole per cui step-on-foot sono tutti rigori e falli di mano sono tutti rigori. Non è così!".