Fabregas ha ordinato al Como di fermarsi contro il Manchester United: “L’ho detto io alla squadra”
Mentre in Inghilterra il Manchester United e il suo barcollante allenatore Carrick sono letteralmente fatti a pezzi da giornali e tifosi, col fantasma di Antonio Conte che aleggia sulla panchina dei Red Devils, Cesc Fabregas si gode l'ennesima prestazione scintillante del suo Como, che ormai anche l'Europa ha imparato a conoscere. La vittoria per 4-1 con cui Nico Paz e compagni hanno spazzato via lo United dice paradossalmente solo una parte del dominio espresso sotto ogni punto di vista dalla squadra lombarda al suo esordio nella massima competizione europea.
I lariani hanno acquisito una consapevolezza tale del proprio valore da consentire al loro tecnico di ordinare loro di fermarsi e non infierire più sugli avversari. E non parliamo di una squadretta di quartiere, ma del leggendario Manchester United, ridotto al rango di sparring partner preso a cazzotti calcistici.
Fabregas svela di aver frenato il Como nel finale del match col Manchester United: "Ma me ne pento"
Il retroscena è stato svelato candidamente dallo stesso Fabregas nella conferenza post partita, accrescendo la percezione di umiliazione subita dalla squadra inglese. Peraltro Cesc ha fatto mea culpa, visto che poi lo United ha segnato il gol della bandiera con Zirkzee: "Mi pento degli ultimi dieci minuti, quando sono stato io a dire alla squadra di abbassare il ritmo perché c'è un'altra partita e magari con un 4-0 si poteva gestire qualcosa. Ho detto a Douvikas di non correre più, di rimanere in mezzo, e magari di questo sì che mi pento, perché sono io il primo che spingo sempre a lottare fino alla fine".
"Quel gol là mi ha fatto male – ha aggiunto il 39enne tecnico spagnolo – È stato perché abbiamo abbassato l'intensità e abbiamo abbassato il blocco, però per colpa mia. E questo sì che me lo porto a casa e mi ha fatto male. Però poi penso che i giocatori sono stati bravi a capire tutti quanto volevano vincere e questa è la cosa che mi ha fatto godere di più, quella mentalità là, e poi la qualità di riconoscere tantissimi spazi liberi, una cosa su cui abbiamo lavorato ieri e oggi. Penso che la squadra ha completato una grande gara. Però ripeto, adesso ne arriva un'altra e vediamo dove è il nostro livello sabato".
Le proiezioni danno il Como agevolmente qualificato ai playoff di Champions League
La partita cui si riferisce Fabregas è quella di campionato contro il Sassuolo, in programma sabato alle 15, sempre allo stadio Sinigaglia. I lariani ci arrivano da quarti in classifica a pari punti col Milan, mentre nel girone di Champions sono nel gruppo di sei squadre all'ottavo posto con 6 punti, dopo aver vinto la prima con il Lipsia e persa la seconda in casa del Feyenoord.
L'ultima proiezione dà il Como 14° alla fine della fase a campionato, dunque agevolmente qualificato ai playoff col vantaggio di giocare in casa la partita di ritorno dei sedicesimi. Ma è solo un modello predittivo, la strada ovviamente è ancora lunga.