Il Manchester United è una polveriera, a Como volano gli stracci tra Bruno Fernandes e Carrick
Che il Manchester United non sia più quello degli anni di Ferguson è ormai cosa nota a tutti. Ma quello visto contro il Como e quello visto in questi primi tre mesi di stagione è qualcosa di orribile. Un pozzo senza fondo quelli dei Red Devils, che oltre alla netta sconfitta incassata in Champions League mostra di essere totalmente spaccato al suo interno. La faida c'è. Il botta e risposta tra il capitano Bruno Fernandes e l'allenatore Michael Carrick è più di una spia, è il sintomo che tra Old Trafford e dintorni sia una terrificante polveriera.
L'avvio horror del Manchester United, travolto dal Como
La rosa certamente non è delle migliori per competere come ai bei tempi. Né per vincere la Premier League né per andare avanti in Champions. Ma che le cose andassero così male era difficilmente immaginabile: 7 partite e 7 punti in Premier, una miseria, una sola vittoria, bassi fondi vicinissimi. Fuori in Carabao Cup con il Brighton (da 2-0 a 2-3) e un successo (con il Sabah) in tre partite di Champions League, ko con l'Atletico Madrid e con il Como, che ha trovato praterie in una squadra scollata messa malissimo in campo. Carrick, che era stato fenomenale lo scorso anno, quando risollevò l'ambiente e guadagnò il terzo posto è ampiamente in discussione, al di là della tentazione di chiamare subito Antonio Conte.

Bruno Fernandes attacca Carrick
Dopo la partita con il Como, che ha dominato in lungo e in largo e ha portato a casa un 4-1, la polemica è esplosa in modo fragorosissimo. Non sui social o sulla stampa inglese, mai tenera con lo United, ma direttamente all'interno del Manchester United. Perché il capitano Bruno Fernandes ha sparato a zero contro Carrick. Un attacco fortissimo al tecnico, già traballante. Parole durissime a ‘TNT Sport': "Lo staff tecnico ha deciso di non usare la marcatura a uomo, ma quando si concede troppo possesso palla a questo tipo di squadre, recuperarla è difficile".
Già questo sarebbe bastato, ma il carico da undici è arrivato dopo: "L'allenatore e il suo staff tecnico avrebbero dovuto analizzarlo, non io. A volta bisogna essere più coraggiosi sotto pressione, correre il rischio di pressare alto e mettere in difficoltà l'avversario". Boom.
Carrick risponde al capitano, sullo sfondo c'è Conte
Poco dopo si è presentato Michael Carrick, che è stato subito informato delle parole di Bruno Fernandes ed ha risposto a tono: "Al di là del sistema di gioco o della tattica se non si corre, né in avanti né all'indietro, non si vince". Poi Carrick, che da giocatore ha vinto 18 trofei con lo United, ha chiesto scusa ai tifosi: "Giocare così è inaccettabile".
La guerra intestina c'è e ora si vede anche fuori dallo spogliatoio. Una guerra sporca che fa male al Manchester United che sta gettando al vento un'altra stagione. Sullo sfondo c'è l'ennesimo cambio di allenatore. È evidente che Carrick non abbia la fiducia della squadra, l'attacco di Fernandes è troppo forte. E sullo sfondo c'è sempre Antonio Conte, il più accreditato per la successione, per l'ennesima missione impossibile, perché qui ci sarebbe da risollevare un club abituato, in questi anni, a deludere.