Fabio Macellari condannato per spaccio: “Mai ceduta droga, difendevo gli anziani dalle coltellate”

Fabio Macellari è stato condannato a otto mesi di reclusione per spaccio di droga. L'ex calciatore 51enne di Lecce, Inter, Cagliari e Bologna che già sta scontando una condanna per maltrattamenti, dovrà anche pagare 1800 euro di multa per il procedimento scaturito da un'indagine antidroga del 2019. Per altri due capi d'imputazione invece è arrivata l'assoluzione visto che "il fatto non sussiste". Macellari ha sempre negato di aver ceduto sostanze stupefacenti.
Fabio Macellari condannato a 8 mesi per spaccio di droga
Un concetto ribadito anche nell'ultima udienza prima della condanna in cui l'ex esterno ha rilasciato dichiarazioni spontanee riportate dal Corriere di Bologna. Un modo anche per raccontare nuovamente la sua storia, e il suo passaggio da una vita agiata grazie al calcio alle difficoltà successive al ritiro. "Con quello non c’entro niente, non ho mai ceduto cocaina", ha ribadito Macellari per smentire le accuse di spaccio di droga. E invece ecco la condanna che si va ad aggiungere ai cinque anni che sta già scontando nel carcere di Piacenza per maltrattamenti nei confronti dell’ex compagna ed estorsione ai danni della madre della sua ex.

La droga solo per uso personale
Ha ammesso di aver fatto ricorso alla droga per uso personale, ma senza mai spacciare: "Ne facevo uso e ho fatto del male a me stesso, ma mai e poi mai mi sono permesso di cederla". Una situazione che fotografa la brutta piega presa dalla sua vita dopo gli anni dorati del pallone quando tutto andava per il meglio: "Ho guadagnato tanti soldi quando ero un calciatore e all’epoca pagavo tutto agli amici". Dopo aver calcato i campi di calcio, con l'arrivo anche nell'Inter dove non riuscì a lasciare il segno, la fine della carriera è coincisa anche con la conclusione del suo "viaggio" nel mondo dello sport.
Ha fatto tanti lavori, compreso il muratore e il panettiere, Fabio Macellari che si è dovuto reinventare: "Terminata la carriera sportiva, mi sono trovato a dover lavorare". Tutto è cambiato per l'ex "motorino" classe 1974: "Ho rischiato di prendermi una coltellata per difendere persone anziane che venivano scippate. Cedere cocaina non mi appartiene proprio".