Dzeko fa un appello ai tifosi allo stadio per Bosnia-Italia: “Alzatevi in piedi e applaudite”

Edin Dzeko prova a togliere veleno dalla vigilia di Bosnia-Italia e lo fa con un messaggio netto rivolto ai tifosi di casa. Alla vigilia della finale playoff che mette in palio un posto ai Mondiali 2026, il capitano bosniaco ha chiesto rispetto per l'inno azzurro e per ciò che rappresenta nella memoria del suo Paese.
L'appello che fa in conferenza stampa è chiarissimo: "Domani (oggi, ndr) quando suonerà l'inno italiano spero che la gente bosniaca si alzi ad applaudirlo, perché non dobbiamo dimenticarci che l'Italia è stato il primo Paese venuto a giocare qui un'amichevole dopo la guerra". Per il centravanti 40enne, più ancora delle provocazioni sportive o delle tensioni degli ultimi giorni, dovrà prevalere il rispetto.

L'attaccante della Bosnia, che in Italia ha lasciato il segno con le maglie di Roma, Inter e Fiorentina, infatti ha voluto riportare tutto dentro una cornice più ampia. Non solo la partita da dentro o fuori di Zenica, non solo la pressione enorme che accompagna due nazionali che si giocano tantissimo, ma anche il ricordo di un precedente che per Sarajevo ha avuto un valore simbolico fortissimo.
Il riferimento è all'amichevole del 21 giugno 1996, la prima giocata dall'Italia in Bosnia dopo il conflitto. Una partita che sul piano sportivo finì 2-1 per i bosniaci, ma che soprattutto venne vissuta come un segnale di ritorno alla normalità. È da lì che nasce l'appello di Dzeko, che ha voluto chiedere al pubblico del "Bilino Polje" un gesto di riconoscenza prima ancora che di sportività.

Per questo il centravanti bosniaco ha insistito ancora: "Magari tanti non si ricordano e non sanno ma l'Italia è stata la prima a venire qua a giocare un'amichevole in Bosnia nel 1996. Per questo siamo sempre grati". Poi la distinzione che separa memoria e campo: per novanta minuti sarà battaglia vera, perché la posta in palio è enorme, ma senza trascinare oltre il limite una vigilia già resa pesante dalle polemiche attorno al video dell'esultanza di alcuni azzurri dopo Bosnia-Galles e dalla "spia" beccata a riprendere gli allenamenti della selezione bosniaca.
Nel giorno più carico di tensione, Dzeko ha scelto dunque la via opposta: non alimentare il rumore, ma chiedere ai suoi tifosi di cominciare da un applauso all'inno italiano. Un invito semplice, ma dal peso specifico non indifferente, proprio perché arriva poche ore prima della partita che può decidere il destino di Bosnia e Italia.