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Doppio tocco di mano in area sul tiro di Milik in Juventus-Udinese: perché non è rigore

POtreste bianconere in Juventus-Udinese per un doppio tocco di mano in area friulana sul tiro di Milik: Perez e Giannetti toccano il pallone con il braccio ma la decisione dell’arbitro Abisso è corretta a termini di regolamento.
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A cura di Michele Mazzeo
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Episodio controverso andato in scena in avvio di secondo tempo del posticipo della 24ª giornata della Serie A 2023-2024 tra Juventus e Udinese. A protestare sono i bianconeri dopo non essersi visti assegnare un calcio di rigore dopo che ben due difensori friulani hanno toccato il pallone con la mano in area di rigore sulla deviazione di Milik sul cross di Rabiot. Una decisione quella presa dall'arbitro Abisso che ha fatto infuriare e non poco la formazione di Massimiliano Allegri ma che regolamento alla mano sembra essere corretta.

Sia Nahuel Perez che Lautaro Giannetti (autore del gol che nel primo tempo ha portato in vantaggio la squadra di Cioffi) infatti vanno a contrastare il tiro del polacco in scivolata ed entrambi toccano il pallone con il braccio utilizzato per appoggiarsi al terreno di gioco. Una casistica, quella verificatasi allo Stadium, codificata nel regolamento come non punibile e pertanto non sanzionabile in questo caso con un calcio di rigore nonostante nel flipper involontario i due difensori friulani abbiano visto la sfera colpire più volte il loro braccio. Il tocco con la mano che si utilizza per appoggiarsi al terreno in queste circostanze è infatti uno dei casi specificati dal regolamento nel descrivere le occasioni in cui il tocco con il braccio è da considerarsi involontario e pertanto assolutamente non punibile.

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Da qui dunque anche il mancato intervento del VAR Marini che avendo accertato che entrambi i calciatori dell'Udinese hanno toccato la sfera con il braccio più vicino al terreno di gioco ha confermato la bontà della decisione presa dall'arbitro di campo e dai suoi assistenti che poco dopo sono stati nuovamente protagonisti in occasione del gol annullato allo stesso attaccante polacco perché nella traiettoria del cross effettuato da Chiesa dalla bandierina il pallone aveva oltrepassato completamente la linea di fondo rientrando poi in campo. Gli stessi che nel primo tempo avevano deciso di non punire  con un calcio di rigore la rischiosa uscita del portiere Okoye che dopo aver sfiorato il pallone aveva colpito Milik che stava cercando di colpire la sfera di testa.

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