Diletta Leotta chiede a Conte come sta Rrahmani, lui non si trattiene: “Che ne so, così diventa stupido”

Diletta Leotta chiede ad Antonio Conte come sta Rrahmani, che s'è infortunato (anche lui…) nell'azione del rigore concesso alla Roma per essere franato su Wesley. Il tecnico del Napoli dà una risposta che gli arriva dal cuore dopo un pareggio per 2-2 strappato coi denti. Ormai ha perso il conto degli indisponibili, contro i giallorossi gli è mancato pure McTominay dopo lo stop (lungo) del capitano, Di Lorenzo. "Sinceramente non so ancora come sta Amir. Ma ormai… uno in più o uno in meno non è un problema. Parlare sempre di infortuni diventa stupido. Non so se ci sarà nella prossima partita… se ci sarà, bene altrimenti troveremo una soluzione come stiamo facendo da tempo a ogni santissima partita".
Il sostegno della Curva, le parole sullo striscione. Conte spende frasi sincere sull'affetto mostrato dai sostenitori. Non è mai mancato ma avere il conforto del pubblico che applaude a una squadra che "sta onorando la maglia nonostante le difficoltà" è un tonico corroborante. Si ha bisogno anche di questo in una stagione durissima e maledetta al tempo stesso, durante la quale gli azzurri restano a pelo d'acqua, aggrappati al carattere e alla mentalità di non mollare mai.
"Credo sia giusto ringraziare i tifosi della Curva perché non è scontato riconoscere ciò che stiamo facendo in questa stagione. Sono contento per i ragazzi, è una bellissima dimostrazione di affetto. Stiamo onorando la maglia e stiamo combattendo per la città, sono contento per i ragazzi".

Il pareggio con la Roma è importante in chiave Champions. Aspetto sul quale Conte torna chiarendo quanto è importante per il club piazzarsi tra le prime quattro e quanto è difficile quest'anno vista la concorrenza. "Rimontare la Roma due volte non era semplice – ha aggiunto l'allenatore salentino -. Penso che ai punti avremmo meritato noi. È stata una partita inglese, giocata a buon ritmo. Stiamo andando oltre gli ostacoli e dobbiamo continuare su questa strada perché così che possiamo costruirci il futuro. Possiamo farlo nelle prossime 13 partite per capire quale competizione europea riusciremo a giocare".

L'impatto di Alisson Santos, decisivo con la Roma. Conte ha avuto parole di elogio per l'umiltà che hanno mostrato i due calciatori arrivati a gennaio. "Sono con noi da due settimane e hanno bisogno di capire i nostri meccanismi. Rispetto a Giovane, Alisson è più bravo nell'uno contro uno, quando ti punta ti può saltare. Mentre Giovane è più punta. Entrambi hanno cambiato totalmente vita ma sono contento di come si stanno comportando. Hanno voglia e umiltà, non hanno spocchia e presunzione, accettano che devono capire come inserirsi in certe dinamiche di gioco".