De Zerbi sorpreso dalla domanda di un giornalista inglese sulla Juve e Calciopoli: “Dove vuoi arrivare?”
La Premier League riprende dopo la sosta per le nazionali e tutto ruota attorno alla grande tematica del Manchester City: in ogni conferenza stampa c'è almeno una domanda sulla possibile sanzione al club, giudicato colpevole di 114 violazioni finanziarie dal 2009 al 2018 in un maxi processo durato oltre tre anni. Uno dei paragoni più frequenti in Inghilterra è quello con la Juventus, con il tema di Calciopoli citato più volte per far capire la gravità della situazione e il caso plusvalenze usato come metro di giudizio per capire cosa potrà succedere in futuro. E chi meglio di Roberto De Zerbi per farsi schiarire le idee?
Prima della partita contro il Manchester United, cruciale per il Tottenham, che è ultimo in classifica e non ha mai vinto in campionato, non è mancata la domanda sui bianconeri relativa al suo periodo da calciatore. Li ha affrontati in Serie B nella stagione 2006/2007 quando indossava la maglia del Napoli, subito dopo la retrocessione post Calciopoli. Apparentemente la domanda non c'entra nulla con la situazione drammatica degli Spurs e l'allenatore si indispettisce quando trova il nesso con il City, un caso al quale non pensa visti i problemi che lo impegnano in queste settimane.
La domanda sulla Juve a De Zerbi per spiegare il caso City
A chiudere la conferenza stampa alla vigilia dalla partita contro il Manchester United, la prima dopo tre settimane di sosta per le nazionali, c'è stata una piccola digressione sui tempi da calciatore di De Zerbi e in particolare sull'esperienza con il Napoli in Serie B nell'anno della promozione. Non è un modo carino di scavare nei ricordi, ma una richiesta che si collega a un tema di stretta attualità: in Inghilterra il caso del Manchester City viene analizzato anche facendo un paragone con la Juventus, tra gli anni di Calciopoli e il recente scandalo delle plusvalenze. E quando il giornalista ha chiesto all'allenatore come fosse giocare contro quella squadra, retrocessa dalla Serie A, era chiaro il riferimento ai Citizens.
"Mi chiedevo se ricordi la reazione in Italia e se le altre squadre della Serie B si sentissero lese dal fatto che gli fosse stato sottratto un posto per la promozione" è stato chiesto a De Zerbi, un riferimento chiarissimo alla possibile retrocessione del City che potrebbe subire la stessa sorte. Ma l'allenatore non è caduto nella trappola: "Cosa vuoi dire, vuoi arrivare al Manchester City? Da giocatore ero fuori di testa, non ricordo a cosa pensassi. L'attenzione ora è sui giocatori, soprattutto adesso che siamo sul fondo della classifica, non ho tempo di pensare ad altri problemi che non siano la mia squadra". Rimanda la decisione alla commissione che si occupa del caso, auspicando onestà e senso di responsabilità, senza mai sbottonarsi sul paragone con la Juve che in Inghilterra è ormai diventato un tormentone.