De Rossi interrompe la domanda di un giornalista dopo Lazio-Genoa: “Che squadra tifi? Lo sapevo…”

La Lazio è riuscita a vincere all'ultimo istante contro il Genoa nell'anticipo di campionato del venerdì grazie a un rigore messo a segno da Cataldi. In un clima surreale, visto che lo stadio Olimpico era mezzo vuoto, la squadra di Sarri si riesce a prendere tre punti fondamentali per la classifica ma anche per il morale. Una vittoria che assume maggiore importanza anche perché arrivata contro una delle squadre più in forma del campionato in questo momento, ovvero proprio il Genoa di Daniele De Rossi.
Quest'ultimo è riuscito a dare un'identità a una squadra che a inizio stagione faceva fatica a ritrovarsi. La vittoria in rimonta contro il Genoa e il punto quasi centrato, ancora una volta partendo da situazione di doppio svantaggio, conferma questa tesi. De Rossi poi è andato in sala stampa è ha parlato delle emozioni, delle sensazioni e di ciò che ha sentito entrando in un Olimpico vuoto. Ma è rimasto sorpreso da una domanda in particolare che gli è stata posta. Anzi, una considerazione, che De Rossi ha accolto con favore, ma anche con un pizzico di stupore: "Di che squadre sei tu?".
Sul finire della conferenza stampa un giornalista, prima di fare la consueta domanda all'allenatore, si rivolge a De Rossi sorprendendolo in un certo senso. "Buonasera mister e complimenti per l'impronta che ha dato ala squadra – dice -. Credo he lei si tra le persone più autentiche, intelligenti e interessanti a livello di contenuti e di dialettica". De Rossi non lo fa nemmeno finire di parlare che prende subito la parole dopo aver sentito tutti quei complimenti rivolti a lui: "Di che squadre sei, di che squadra sei?". De Rossi glielo chiede due volte.
Il giornalista quasi spiazzato risponde: "Io seguo la Lazio…". E a quel punto De Rossi fa capire il perché di quella domanda: "Apposta dicevo, è strano, grazie". L'allenatore del Genoa, ex leader e capitano della Roma, sorride lusingato da quelle parole che arrivano proprio dalla parte opposta della sua fede giallorossa. Apprezza la professionalità del collega e la sua sincerità che va oltre le bandiere e la rivalità sportiva. De Rossi da questo punto di vista si è sempre distinto e anche in questo caso l'ha dimostrato.