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Cosa ci fa l’arbitro Tierney in mezzo al cerchio prepartita del Chelsea in una scena molto insolita

Una scena al limite del surreale e che è diventata immediatamente virale sui social ha visto Tierney protagonista suo malgrado del “rito” motivazionale dei giocatori del Chelsea. Che si sono riuniti in cerchio, abbracciandosi. Con l’arbitro chiuso al centro.
A cura di Alessio Pediglieri
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Oramai è quasi un must vedere i giocatori di una squadra unirsi in mezzo al campo poco prima di una partita, ma ciò che è accaduto a Stamford Bridge poco prima di Chelsea-Newcastle ha avuto del sorprendente a tal punto che è diventato immediatamente virale: i giocatori Blues si sono radunati in cerchio, abbracciandosi in un ultimo atto motivazionale ma lo hanno fatto circondando il direttore di gara, Paul Tierney, che si è ritrovato nel mezzo e ha atteso con pazienza e savoir faire che si concludesse il tutto, per poi poter dare il fischio di inizio.

Il cerchio motivazionale del Chelsea diventa virale: al centro c'è l'arbitro

L'immagine e i video che sono subito circolati sui social sono stati a dir poco sorprendenti: pochi istanti prima del fischio d'inizio della partita contro il Newcastle, i giocatori del Chelsea si sono riuniti a centrocampo per incoraggiarsi a vicenda, provando a dimenticare l'umiliante sconfitta subita contro il PSG in Champions League per 5-2 subita solo 3 giorni prima.

Un "rituale" oramai consolidato, anche da altre squadre, se non fosse che ha convolto suo malgrado Paul Tierney, l'arbitro della partita che si è trovato imprigionato al centro, trasformando il tutto in un momento ai limiti del surreale con Cole Palmer che è addirittura arrivato ad abbracciare l'arbitro.

Il cerchio dei giocatori del Chelsea non funziona: vince il Newcastle

Oramai per il Chelsea, ma non solo, il cerchio motivazionale è diventato un "must" per ogni inizio incontro. Una scena che accompagna le gare dei Blues e su cui il tecnico dei londinesi, Liam Rosenior aveva già spiegato la genesi e il perché: "L'idea è venuta direttamente dai giocatori, e personalmente mi piace molto perché dimostrano unità, solidarietà e spirito di squadra, e penso che questo sia essenziale. Prima di ogni altra cosa, ancor prima di parlare di tattiche o schemi, è fondamentale un gruppo di giocatori disposti a correre e a lottare l'uno per l'altro".

Purtroppo però, malgrado l'unità di intenti e il fortissimo spirito di squadra, le cose non sono andate come avrebbero dovuto: a Stamford Bridge alla fine  è passato il Newcastle,  grazie al gol partita di Gordon dopo solo 18 minuti, costringendo il Chelsea all'8a sconfitta in Premier che lo obbliga a restare ai bordi della Zona Champions.

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