Corvino si sfoga: “A Lecce c’è chi, davanti a mia moglie, mi insulta e mi dice: caccia i soldi”

Pantaleo Corvino non fa altro che dire la cruda verità quando parla del Lecce: con un monte ingaggi lordo di circa 20 milioni di euro (il più basso in Serie A assieme a quello del Pisa) il club riesce a stare ancora in Serie A. E tanto basta per tracciare una linea spartiacque tra il tifoso vero e quello che sta sui social, i leoni da tastiera e i sapientoni. Il responsabile dell'area tecnica ne approfitta per sfogarsi e denunciare quali sono gli insulti che riceve, perché un contro è la critica "costruttiva" altro è vedersi avvicinati per strada mentre è in compagnia della consorte per essere pubblicamente offeso. "Per me i veri sostenitori non sono certo quelli che ti dicono ‘chitammorto' davanti a tua moglie e mi dice pure: ‘caccia i soldi'… Io non sono il proprietario del Lecce ma devo fare del mio meglio per il Lecce".
Corvino e il commento sui media che fanno da megafono agli ultrà social
Seduto davanti ai microfoni per tracciare il bilancio della sessione invernale di mercato, Corvino ha messo da parte per un attimo questioni tecniche e di bilancio per replicare duramente quella frangia di polemica tossica che si spinge troppo oltre il confine del rispetto. A dargli lo spunto è la domanda che postagli da un giornalista che parla di "umore della piazza che sembra andare nella direzione opposta. Nel senso che secondo molti tifosi, almeno a leggere quelle che sono i commenti sparsi in giro, non sono convinti che la squadra si sia rafforzata, ma piuttosto si sia un po' indebolita. Come si fa a convincerli del contrario?".

La replica del dirigente del club salentino è netta: "Mi verrebbe facile darti una risposta subito… e dirti non seguire i social perché li segui troppo. Noi accettiamo tutte le critiche costruttive e siamo qui per dare una risposta altrettanto costruttiva. E penso che voi come giornalisti dovreste seguire di meno i social, non fare trasmissione su quello che dicono i social".
Lo sfogo del dirigente sulle aggressioni verbali di certi tifosi
Corvino ha rivendicato il lavoro svolto per mantenere il Lecce in una dimensione sostenibile e competitiva, sottolineando che l'amore per i colori giallorossi si dimostra con la presenza e il sostegno ("quei tifosi che vengono a Torino, che vedono il Lecce non perdere contro la Juventus. Vedono il Lecce aMilano perdere il solo 1-0"), non con gli insulti digitali o le imboscate per strada. "La società compie grandi sforzi per quelle che sono le nostre possibilità rispetto agli altri. Se nonostante quello che facciamo, come lo facciamo e i risultati arrivati ancora devi sentire qualche bestemmia e mi dicono ‘chitammorto' davanti a mia moglie… ‘caccia li sordi', allora è difficile".