Mentre tutto il mondo trema davanti all'emergenza Coronavirus, c'è chi invece continua a fare il furbo o peggio ancora non rispetta le imposizioni dei vari governi. Tra coloro che nelle ultime ore hanno violato l'isolamento obbligatorio, c'è anche Luka Jovic: attaccante del Real Madrid. Dopo essere tornato in Serbia, il calciatore sarebbe infatti stato denunciato dalle forze dell'ordine per aver abbandonato la quarantena a Madrid e non aver rispettato l'isolamento di 14 giorni dopo l'arrivo da un paese colpito dall'epidemia.

Secondo le indiscrezioni rimbalzate da Belgrado, l'ex bomber dell'Eintracht Francoforte (trovato negativo al tampone fatto a Madrid e avvistato per le strade della città serba mentre passeggiava incurante del problema Covid-19), avrebbe preso la decisione di tornare a casa e di non rispettare l'isolamento per poter festeggiare il compleanno della sua ragazza.

Denunciato anche Ninkovic dell'Ascoli

Oltre al giocatore di Zinedine Zidane, anche un calciatore che milita nella nostra Serie B si sarebbe diretto verso la Serbia violando l'obbligo dell'autoisolamento: Nikola Ninkovic dell'Ascoli. Anche per lui è ovviamente scattata la denuncia delle autorità serbe. L'episodio dei due sportivi arriva a poche ore dal monito lanciato dalla premier serba, Ana Brnabic, che aveva già criticato duramente il ritorno in patria di alcuni calciatori.

"Abbiamo denunciato anche alcuni noti esponenti dello sport. Costoro ne risponderanno dinanzi ai giudici. Il fatto di essere atleti e ricchi non ci impedirà di colpire duramente i trasgressori". Nel paese serbo, che fino ad ora ha registrato 5.637 persone positive e 390 decessi, la pena per chi trasgredisce è da uno a 12 anni di carcere.