Conte fa un gesto con la mano ai giornalisti e se ne va: “Da adesso lo farò in ogni conferenza”

È ormai notte nello stadio Maradona quando Antonio Conte, a fine conferenza dopo l'eliminazione del Napoli dalla Coppa Italia contro il Como ai calci di rigore, non riesce a trattenersi e fa un gesto ai giornalisti prima di salutare e andarsene. Allunga pollice e indice, poi spiega cosa voglia dire: "In due anni Scudetto e Supercoppa, quindi adesso inizio a parlare… sempre, ogni volta che farò una conferenza, vi metto così i due, ecco… e poi elenco le squadre che hanno fatto, come diceva un allenatore, zero titoli". Ovvero, è facile arrivarci, Juventus, Milan, Roma. Peraltro l'attuale stagione non è ancora finita.
Il tecnico leccese rivendica con orgoglio il lavoro fatto da quando un anno e mezzo fa si è seduto sulla panchina azzurra, ad uso di chi sottolinea che adesso il Napoli è fuori sia dalla Champions che dalla Coppa Italia, e deve dunque provare a spremere il massimo possibile dall'unica competizione rimasta, ovvero il campionato, che lo vede staccato di 9 punti dalla capolista Inter.
Conte vorrebbe che tutti capissero le difficoltà di una stagione maledetta per il numero impressionante di infortuni capitati alla sua squadra: "Io di cose positive ne vedo tantissime nella disgrazia, perché se questi ragazzi non avessero questa tigna, questa voglia di non arrendersi, questa voglia comunque di difendere lo Scudetto e il senso di appartenenza, questa sarebbe un'annata disastrosa, ve lo dico sotto tutti i punti di vista. E invece stiamo lì a combattere. Stasera noi abbiamo combattuto, ripeto, contro un Como che è venuto qui a ranghi completi".
"Poi se mi dite siete usciti dalla Coppa Italia, sì. Siamo usciti dalla Champions, sì. E che posso farci?"
"Tutti parlano tantissimo del Como, che ha 41 punti. Noi abbiamo giocato tre giorni fa, abbiamo perso altri giocatori importanti per questa partita, ma oggi nessuno si è accorto della differenza – arringa Conte – Sono subentrati anche due ragazzi nuovi che era la prima volta che giocavano e sapete benissimo che ci vuole del tempo per inserirsi, quindi ci sono tante cose positive. Poi se mi dite siete usciti dalla Coppa Italia, sì. Siamo usciti dalla Champions, sì. E che posso farci? Cioè, che posso? Adesso rimane da giocarci il campionato, rimane da fare il meglio, continuare a fare quello che possiamo fare e ringraziare i tifosi, perché comunque stanno apprezzando e stanno capendo, forse sono gli unici veramente che stanno capendo gli sforzi che sta facendo questa squadra tutti quanti insieme, l'allenatore, lo staff, tutti quanti, per cercare comunque di stare lassù. Invece sembra che non è così".

Il tecnico salentino rimanda a fine anno per fare "le giuste valutazioni": "Bisogna mettersi l'elmetto, ma l'elmetto ce l'abbiamo da tanto tempo. Ringraziare queste ragazzi e cercare di fare del nostro meglio fino alla fine del campionato. Poi a fine campionato ci siederemo tutti quanti, faremo le giuste valutazioni e vedremo dove saremo arrivati, se riusciremo a conquistare un posto in Europa, nella Champions, in Europa League, in Conference League. Dopodiché si tireranno le somme, le tireremo tutti quanti insieme e vedremo cosa faremo".