Tre mesi dopo l'ultima partita giocata – era il 10 gennaio, 43 minuti contro il Sassuolo – e appena 253 secondi dopo essere entrato in campo contro il Napoli, Paulo Dybala ha spiegato in maniera evidente cosa avrebbe significato per Andrea Pirlo e la Juventus avere a disposizione in maniera continuativa l'attaccante argentino.

È appena la terza rete in campionato per la ‘Joya', che finalmente si lascia alle spalle il problema al legamento collaterale del ginocchio che lo aveva costretto a saltare ben 19 partite di fila. Senza voler sminuire la macchina da gol Ronaldo e lo straordinario Chiesa cui si è aggrapata la Vecchia Signora in queste ultime settimane, avere un Dybala in più nel motore fa tutta la differenza del mondo.

Lo dice il modo in cui ha sigillato il match contro il Napoli – un colpo che solo i grandi campioni hanno in faretra – ma soprattutto i freddi numeri, che non possono mentire. La Juventus viaggia a una media di 2,3 punti a partita nelle 12 gare dell'attuale Serie A in cui Dybala è sceso in campo, media che scende a 1,8 nelle 17 partite in cui è mancato. Proiettando questa media per le 29 giornate di campionato disputate finora si ottiene una classifica di quasi 67 punti, a 4 di distanza dall'Inter capolista.

È ovvio che l'argentino non le avrebbe giocate tutte, ma questo semplice calcolo dà comunque il senso del ragionamento: con Dybala è un'altra Juve, c'è quella scintilla di fantasia e talento di cui una squadra che voglia ambire ai massimi traguardi non può fare a meno. Entrato in campo al 69′, l'argentino è apparso subito fasatissimo: 13 passaggi completati sui 14 tentati, il 93%. Dati e approccio che non possono non fare felice Pirlo.

"Dybala non lo abbiamo mai avuto, è stato disponibile per poche partite. Fa la differenza in qualsiasi squadra. Quando hai un giocatore come lui a disposizione, cerchi di farlo giocare più spesso possibile. Quest'anno avrà fatto 6-7 partite dall'inizio, quindi quando ti manca un giocatore così diventa difficile. Chi ha giocato ha fatto benissimo, ma lui è un valore aggiunto per qualsiasi squadra e anche per la Juventus".

Col contratto in scadenza a giugno 2022, tutto tace sul fronte rinnovo, anzi il nome di Dybala rimbalza sempre qua e là in ipotesi di scambi nella prossima estate, anche alla luce di una situazione di bilancio difficile per la Juve, che potrebbe suggerire ai bianconeri operazioni come quelle Arthur-Pjanic. Pirlo dal canto suo vorrebbe tenerselo stretto: "Ha ancora un anno di contratto, quindi è ancora lunga e speriamo di potercelo tenere".

E lo sperano anche i compagni, vista l'esultanza che ha avvolto Dybala in una bolla di affetto dopo il gol segnato, con corsa sfrenata anche dei componenti della panchina. Una Joya da vivere assieme, dopo settimane difficili per tutti.